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Fondi hedge

 I fondi hedge sono fondi di investimento alternativi che utilizzano strategie di investimento non tradizionali per generare un rendimento che sia indipendente dall'andamento dei mercati. Per questo motivo, i  fondi hedge hanno un profilo di rischio/rendimento che si differenzia dagli investimenti tradizionali come azioni e obbligazioni. 

A differenza dei tradizionali fondi comuni di investimento, i  fondi hedge applicano una commissione di performance oltre ad una commissione di gestione. Con uno schema commissionale fortemente influenzato dalla performance, i  fondi hedge non solo hanno l'interesse di generare rendimenti positivi in ogni situazione di mercato, ma anche di massimizzarli. Infatti, la tipica struttura commissionale è la cosiddetta "2 e 20", una commissione del 2% sulla massa in gestione, e del 20% sui profitti generati in eccesso al benchmark, che solitamente è un benchmark monetario più uno spread (ad esempio LIBOR + 200 punti base). La struttura commissionale può prevedere la clausola high watermark, ovvero che la commissione di performance sia pagata solo se il valore del fondo è superiore al valore più alto toccato in passato. 

Per perseguire l'obiettivo di performance positive e non correlate, i fondi hedge utilizzano strategie di investimento non tradizionali per coprire il rischio di mercato. Infatti, in termini finanziari, la parola hedge significa copertura dal rischio. Quindi i fondi hedge non devono essere visti come fondi speculativi, ma come fondi meno esposti al rischio di mercato, con il potenziale di migliorare la diversificazione del portafoglio  

A differenza dei fondi comuni tradizionali, che sono regolati in maniera stringente e devono fornire una serie di informazioni in maniera trasparente e ad intervalli regolari, i fondi hedge sono fondi non regolamentati, senza obbligo di trasparenza, e che adottano una struttura societaria completamente diversa. Non è adottata la forma giuridica di SICAV, ma si utilizza la forma di società in accomandita semplice (limited partnership). 

Per raccogliere capitale, la società di gestione si lancerà in una campagna di raccolta fondi attraverso materiale di marketing e eventi, rivolta ad investitori istituzionali e investitori privati benestanti, che sono le uniche tipologie di investitori a cui è permesso investire in fondi hedge  Una volta raccolti i capitali, la società di gestione sarà socio accomandatario (general partner) del fondo hedge, gli investitori saranno invece soci accomodanti (limited partners) del  fondo hedge.  La società di gestione è contemporaneamente general partner di diversi  fondi hedge che seguono strategie di investimento diverse, ed i vari  fondi hedge possono avere soci accomandanti diversi.

Per attuare le proprie strategie, i  fondi hedge investono in strumenti complessi e illiquidi, e per questo motivo gli investitori non hanno la possibilità di ritirare i propri fondi per un determinato periodo, il cosiddetto lock-up period. Questo significa che gli investitori di un fondo hedge non possono liquidare i propri investimenti per un periodo minimo, ad esempio 3 anni, e una volta passato questo tempo, gli eventuali rimborsi non avvengono giornalmente, ma ad intervalli regolari e per importi massimi prestabiliti. In questo modo il fondo hedge non rischia di liquidare posizioni in un mercato non liquido e quindi caratterizzato da forti oscillazioni di prezzo per grossi volumi di vendita.

Dato l'obiettivo di generare rendimenti positivi in tutti i contesti di mercato, la strategia di investimento dei  fondi hedge è molto flessibile, avendo la possibilità di investire ovunque, utilizzare leva e derivati in maniera ampia, e di avere posizioni lunghe e corte. L'implementazione di strategie non convenzionali permette ai  fondi hedge di generare, potenzialmente, rendimenti non correlati ad altre classi di attivo. 

Sebbene le strategie non tradizionali adottate dai fondi hedge permettono di avere rendimenti non correlati con il mercato, si è comunque esposti a rischi. Investendo in  fondi hedge si è esposti ai rischi specifici della strategia, alla leva utilizzata e l'investimento in strumenti illiquidi.

Investendo in  fondi hedge si è meno esposti al rischio di mercato ma maggiormente esposti all'abilità del manager di generare alfa, ovvero rendimenti assoluti positivi. Per questo motivo i fondi hedge sono considerati fondi absolute return. Investendo in un fondo comune con benchmark l'S&P 500, si è esposti sia al beta che all'alfa: al beta perché il fondo sarà esposto al rischio generale del mercato e all'alfa perché si è esposti all'abilità del gestore di battere l'indice di riferimento. Con i fondi hedge il beta viene eliminato e quindi si è fortemente esposti all'alfa della strategia.

Gli investitori in fondi hedge sono inoltre esposti al rischio derivante dall'utilizzo della leva finanziaria. sopratutto se si adottano strategie di arbitraggio. Il rischio è che se la strategia dovesse generare delle perdite, queste saranno amplificate dall'utilizzo della leva. Inoltre, durante momenti di crisi nei mercati finanziari, l'investimento in posizioni in strumenti non liquidi potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio in quanto il fondo hedge si troverebbe a dover liquidare posizioni che possono non essere "assorbite" dal mercato senza grosse concessioni di prezzo, trovandosi a vendere a prezzi di molti inferiori al loro "fair value".

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