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Reverse split (azioni - borsa - finanza)

 Il reverse split è un'operazione attraverso la quale la società diminuisce il numero di azioni in circolazione, senza modificarne il valore economico, in quanto l'operazione è neutra dal punto di vista della creazione di valore per gli azionisti. Ad esempio, se società ha 100 milioni di azioni in  circolazione, un prezzo di €1 ad azione, ed un dividendo di €0,02 per azione pari ad un 2,00%, e una capitalizzazione di mercato pari a €100 milioni, e decide di raggruppare con 1 azione per ogni 10 azioni possedute. A questo punto avremmo 10 milioni di azioni in circolazione, ad un prezzo di €10 ad azione, per una capitalizzazione di mercato pari a €100 milioni ed un dividendo di €0,20 ad azione, per un rendimento del 2,00%, esattamente come prima del reverse split. Il reverse split può essere fatto per essere sopra la soglia di prezzo per essere quotato ad un determinata borsa o essere incluso in un dato indice.

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CDO sintetici

I CDO sintetici sono una tipologia particolare di CDO. Come i tradizionali CDO, i CDO sintetici trasferiscono il rischio di credito di un paniere di titoli di debito a garanzia del CDO ai detentori delle varie classi del CDO sintetico. Nei CDO sintetici, a differenza dei tradizionali CDO, i titoli di debito non sono detenuti “fisicamente” dalla società veicolo, ma l’esposizione è “sintetica” ed è ottenuta attraverso l’utilizzo di derivati di credito come i CDS (credit default swap).
I CDO sintetici, a differenza dei CDO tradizionali, non passano i flussi di cassa dei titoli di debito a garanzia e non vi è una gestione attiva da parte del CDO manager, ma vi è la sola esposizione al rischio di credito del paniere di riferimento attraverso la vendita di CDS. I CDO sintetici hanno origine dalla cartolarizzazione sintetica, che è utilizzata dalle banche per trasferire il solo rischio di credito di mutui e prestiti senza il trasferimento effettivo egli stessi.
Il CDO sintetico prevede la cost…

Rischio sistematico e idiosincratico

Il rischio di un titolo può essere visto come la somma tra il rischio sistematico e il suo rischio idiosincratico. Attraverso un portafoglio ben diversificato, è possibile eliminare il rischio non sistematico ed avere esposizione al solo rischio di mercato. Rischio sistematico Il rischio sistematico è il rischio che non può essere eliminato, neanche con la diversificazione di portafoglio, e rappresenta il rischio generale del mercato. Il rischio sistematico è relativo a fattori come ad esempio il livello dei tassi di interesse e l'inflazione. Il rischio sistematico è rappresentato dal beta. Rischio idiosincratico (non-sistematico)  Il rischio  idiosincratico  è il rischio non sistematico, ovvero  è il rischio specifico del titolo, che può essere eliminato inserendo il titolo in un portafoglio con altri titoli con cui ha una bassa correlazione. Attraverso la diversificazione, il rischio idiosincratico viene eliminato e il portafoglio è esposto al solo rischio sistematico.
Ti poter…

Outperform (azioni - borsa - finanza)

Outperform è la raccomandazione data dagli analisti quando il price target a 12 mesi dell'azione in esame genera un rendimento superiore al rendimento del mercato, e per questo motivo ne  viene raccomandato l'acquisto. Outperform è equivalente alla raccomandazione buy.
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