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Trading direzionale


Il trading direzionale è un particolare strategia di trading dove si cerca di trarre profitto dalla direzione futura che prenderà un determinato titolo o indice finanziario, senza avere l'obiettivo di avere esposizioni al mercato nulle o generare rendimenti non correlati al mercato. 

L'obiettivo del trading direzionale è generare un rendimento superiore al mercato assumendo posizioni posizioni lunghe in titoli o indici di mercato ritenuti sottovalutati, o che comunque si ritiene possano crescere di valore, e posizioni corte in titoli o indici ritenuti sopravvalutati, o il cui prezzo si ritiene possa calare.

Il trading direzionale si declina quindi in portafogli composti da sole posizione lunghe, che rappresenta la strategia di investimento più comune, o portafogli composti da sole posizione corte. In quest'ultimo caso si tratta sopratutto di una ricerca di titoli le cui aziende hanno delle irregolarità in bilancio e che si stima che una volta emerse, il prezzo del titolo vada a zero o sia comunque fortemente ridimensionato.

Nell'implementare il trading direzionale bisogna quindi porre particolare attenzione alla selezione dei titoli e, se gli investimenti nei vengono fatti a livello di indici, sull'analisi macroeconomica per prevedere l'evoluzione futura del prezzo in base a diversi scenari e comprendere se il prezzo di mercato è in effetti non coerente con il valore intrinseco del titolo.

Dato che l'obiettivo principale del trading direzionale è generare rendimenti superiori al mercato, si è comunque esposti alla direzione del mercato, e nello specifico alla capacità di generare profitti superiori al mercato in fasi rialziste e perdite inferiori in fasi ribassiste.

Il trading direzionale è per lo più implementato in una specifica asset class, ad esempio solo azionario o solo obbligazionario, di cui si ha un'approfondita conoscenza, accettando il rischio complessivo al quale la classe di attivo espone.

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