Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Maggio, 2020

Obbligazioni FRN

Le obbligazioni FRN (floating rate note) sono obbligazioni a tasso variabile la cui cedola varia in base ad un tasso di riferimento. La cedola delle  obbligazioni FRN  è data dal tasso di riferimento più uno spread, che rimane costante durante la vita dell'obbligazione. Le  obbligazioni FRN  resettano la cedola ad intervalli regolari, solitamente trimestralmente, per riflettere l'andamento dei tassi di mercato.  Dato che la cedola segue i tassi di mercato, le  obbligazioni FRN  espongono al rischio di tasso di interesse solo nell'intervallo di tempo che passa tra le due date di reset della cedola. Per questo motivo, le  obbligazioni FRN  hanno una bassa sensibilità alle variazioni dei tassi di interesse con una duration prossima allo zero. Le  obbligazioni FRN  sono comunque esposte al rischio di credito dell'emittente.

Teoria del pecking order

La teoria del   pecking order  si riferisce alla gerarchia delle varie fonti di capitale che le aziende dovrebbero seguire per reperire le risorse finanziarie necessarie alla propria crescita e espansione.  La  teoria del   pecking order mette al primo posto le risorse generate dalla stessa impresa, ovvero i flussi di cassa derivanti dalla gestione operativa. Al secondo posto vi è l'utilizzo di debito, sia attraverso l'accensione di finanziamenti bancari sia con emissioni obbligazionari. Infine l'azienda dovrebbe prendere in considerazione l'emissione azionaria.  La teoria del pecking   order  identifica quindi l'autofinanziamento come la fonte primaria dal quale attingere le risorse necessarie allo sviluppo dell'azienda, e qualora queste non fossero sufficienti, far ricorso al debito, ed infine all'emissione azionaria.  Ti potrebbe interessare anche: Fonti di finanziamento interne ed esterne Autofinanziamento aziendale

Short multiday

Lo  short multiday  è una  posizione short  che può essere tenuta aperta per più giorni. Lo  short multiday  espone al rischio che eventi che si sviluppano dopo la chiusura del mercato possano influenzare negativamente la posizione generando una perdita. Lo short multiday richiede che, qualora la posizione dovesse generare una perdita, l'investitore integri il margine di mantenimento come richiesto dal broker, altrimenti la posizione verrà chiusa dal broker stesso. Ti potrebbe interessare anche: Short intraday

Short intraday

Lo short intraday è una posizione short che deve essere coperta il giorno stesso. Lo short intraday è attuato per ridurre il rischio che eventi che accadono dopo la chiusura della seduta di negoziazione possano influenzare negativamente il valore della posizione. Lo short intraday è quindi utilizzato dagli investitori retail per posizioni tattiche giornaliere. Ti potrebbe interessare anche: Short multiday

Posizione short su azioni

La  posizione short   su azioni  consiste nel trarre profitto dal calo del prezzo di un'azione o indice azionario. La  posizione short  su azioni  può essere creata con lo short selling , prendendo a prestito un titolo azionario che non si possiede, per poi riacquistarlo e restituirlo, oppure, utilizzando i derivati.  I derivati maggiormente utilizzati per avere una posizione short su azioni sono le opzioni put, per le posizioni short su singole azioni , mentre se si vuole avere una posizione short su indice azionario si utilizzano generalmente contratti futures e opzioni put con sottostante l'indice. Le opzioni put consentono di avere una posizione short su azioni in quanto a fronte del pagamento di un premio danno il diritto, ma non l'obbligo, di vendere l'azione o indice azionario sottostante ad un prezzo predeterminato entro una data predefinita. I futures con sottostante indici azionari permettono di avere una posizione short obbligando a vendere, ad

Indici price return

Gli indici price return sono indici il cui rendimento è dato solo dal rendimento in conto capitale, ovvero dalla variazione di prezzo. Gli indici price return non tengono conto del reddito da distribuzione del dividendo e del loro reinvestimento. Ti potrebbe interessare anche: Indici total return Indice net return

Indici total return

Gli indici total return sono indici che tengono conto sia del rendimento in conto capitale, dato dall'aumento del prezzo dei titoli, sia del rendimento dovuto alla distribuzione periodica dei dividendi, che vengono reinvestiti, al lordo, alla data di stacco. Gli indici total return non tengono conto della tassazione dovuta della distribuzione dei dividendi. Ti potrebbe interessare anche: Indice net return Indici price return

Indice net return

L' indice net return è un indice azionario che è calcolato reinvestendo i dividendi alla data di stacco, al netto di eventuali tasse legate alla distribuzione dei dividendi. L' indice net return è quindi un indice che tiene conto sia del rendimento in conto capitale che del rendimento da dividendo, al netto della tassazione. Ti potrebbe interessare anche: Indici total return Indici price return

Valore reale (azioni)

Il valore reale delle azioni è dato dal rapporto tra il patrimonio netto della società ed il numero di azioni emesse. Il  valore reale delle azioni  è un valore contabile e differisce dal valore nominale e dal valore di mercato delle azioni. Ti potrebbe interessare anche; Valore nominale (azioni)

Valore nominale (azioni)

Il valore nominale delle azioni è il valore di partecipazione al capitale sociale di ogni singola azione ed è calcolato dividendo il valore del capitale sociale per il numero di azioni emesse. Il valore nominale delle azioni è una misura contabile e differisce dal valore di mercato. Il valore nominale delle azioni i resta fisso nel tempo, salvo modifiche dell'atto costitutivo. Ti potrebbe interessare anche: Volare contabile (azioni)

Bond (finanza)

In finanza, i   bond  sono titoli di debito emessi da governi e società per prendere a prestito capitale dagli investitori, con l'obbligo contrattuale di restituirlo a scadenza e di pagare l'interesse pattuito. I  bond   si differenziano dalle azioni per l'obbligo contrattuale di restituire il capitale, cosa non dovuta a chi sottoscrive un aumento di capitale o è in possesso di azioni.   I  bond  emessi da governi sono utilizzati per finanziare la spesa pubblica mentre i  bond     emessi  dalle aziende finanziano la crescita o raccolgono  risorse  per esigenze di capitale circolante. Altri emittenti di  bond   sono le amministrazioni locali, le agenzie governative e enti sovranazionali.  Gli elementi che caratterizzano i  bond  sono il valore nominale , la cedola ed il tasso di rendimento effettivo a scadenza .  Il valore nominale  è il valore che verrà rimborsato a scadenza.  La cedola è il tasso d'interesse che l'emittente dell'obbligazione si obbliga a paga

Valore di rimborso (obbligazioni)

Il valore di rimborso delle obbligazioni è il valore che l'emittente dell'obbligazione è contrattualmente obbligato a restituire a scadenza al detentore dell'obbligazione. Il valore di rimborso delle obbligazioni  è il valore sul quale è calcolato il tasso cedolare delle obbligazioni. Il valore di rimborso può differire dal valore di emissione e dal prezzo di mercato dell'obbligazione. Ti potrebbe interessare anche: Titoli obbligazionari Obbligazioni societarie Obbligazioni al portatore

Rimborso obbligazioni

Il rimborso delle obbligazioni è la modalità con il quale verrà rimborsato il valore nominale dell'obbligazione a scadenza. Il rimborso delle obbligazioni può prevedere che il valore nominale venga ammortizzato, totalmente o parzialmente, nel tempo con il pagamento degli interessi, oppure, come generalmente accade, venga rimborsato nel suo intero ammontare alla scadenza dell'obbligazione. Ti potrebbe interessare anche: Obbligazioni bullet Obbligazioni amortizing 

Valore facciale di un titolo

Il valore facciale di un titolo rappresenta il valore nominale di un titolo finanziario. Per le obbligazioni, il valore facciale rappresenta il valore di rimborso a scadenza del titolo obbligazionario. Per le azioni, il valore facciale rappresenta il valore nominale di una singola azione, ovvero il valore della partecipazione al capitale sociale dell'azienda.

Indice obbligazionario high yield

L' indice obbligazionario high yield è un indice obbligazionario composto da titoli emessi da emittenti  il cui rating medio, dato dalle principali agenzie di rating Standard & Poor's, Moody's e Fitch, è pari o inferiore a BB+, ovvero è non-investment grade.  Gli emittenti che rientrano nell' indice obbligazionario high yield sono quindi aziende fortemente indebitate, che operano per lo più in settori ciclici. Per le emissioni che rientrano nell' indice obbligazionario high yield ,   è previsto un'ammontare minimo di emissione , in modo che rientrano nell' indice solo le emissioni maggiormente liquide.  A seconda dell'esposizione che si vuole avere, l' indice obbligazionario high yield può comprendere solo titoli emessi in un determinata valuta, in un determinata zona geografica, che abbiano una vita residua che rientra in un determinato limite o anche uno specifico rating di credito.  Solitamente, l' indice obbligazionario hi

Opzioni ISO-Alfa

Le opzioni ISO-Alfa sono contratti di opzione con sottostante singole azioni che possono essere esercitate in qualsiasi men neo entro la cadenza dell'opzione. Le  opzioni ISO-Alfa  sono opzioni di tipo americano. Le  opzioni ISO-Alfa  sono opzioni regolamentate , ovvero sono quotate e scambiate in borsa e  sottostante, scadenza, prezzo di esercizio e altre caratteristiche sono standardizzate.

Stake (finanza)

In finanza, stake è il termine inglese comunemente utilizzato per descrivere l'acquisizione di una partecipazione azionaria in un'azienda, ed è solitamente accompagnato dal valore della partecipazione sia in termini monetari che in termini percentuali. Ti potrebbe interessare anche: Claim (finanza)

OPA a cascata

L' OPA a cascata  è un'offerta pubblica di acquisto che deriva dall'acquisizione indiretta della partecipazione societaria a seguito dell'acquisto della società partecipante. La partecipazione acquisita tramite OPA a cascata può essere oggetto di successiva vendita perchè non ritenuta core all'attività del gruppo. Ti potrebbe interessare anche: OPA concorrente OPA ostile

OPA concorrente

L' OPA concorrente è un'offerta pubblica di acquisto di un terzo a seguito di OPA già annunciata al mercato. L' OPA concorrente è spesso scontata dai mercati quando, all'annuncio della prima OPA, il prezzo di mercato sale al di sopra del prezzo concordato. La presenza di un' OPA concorrente tende a svilupparsi in asta tra i vari offerenti, che aumenta il prezzo finale dell'OPA. Ti potrebbe interessare anche: OPA ostile OPA a cascata

OPA ostile

L' OPA ostile  è un'offerta pubblica di acquisto sull'intero capitale dell'azienda target, il cui management non approva l'operazione, con l'obiettivo di acquisirne il controllo e nominarne il consiglio di amministrazione. Nell' OPA ostile , l'acquirente può acquisire il controllo della società target rivolgendosi direttamente al consiglio di amministrazione per sottoporre la propria offerta di acquisizione, bypassando il management, oppure rivolgendosi direttamente agli azionisti, proponendo durante l'assemblea nuovi consiglieri di propria nomina che, se eletti, possano accettare l'offerta presentata, o in alternativa, presentando un'offerta in denaro, azioni o un misto dei due, a fronte della consegna dei titoli azionari. Allo stesso tempo, le aziende possono prevedere una difesa dall' OPA ostile , con l'obiettivo di mantenere l'indipendenza, adottando strategie in modo preventivo  o successivamente al manifestarsi di un tenta

Contratti di opzione

I contratti di opzione  sono contratti derivati in cui il compratore paga un premio per avere il diritto, ma non l'obbligo, di comprare o vendere l'attivo sottostante ad un prezzo prefissato ad una data futura. Le  opzioni call  conferiscono il diritto di comprare il sottostante mentre le  opzioni put  danno il diritto di vendere il sottostante. Quando il contratto di opzione  viene esercitata, la controparte del contratto è obbligata a vendere o comprare il titolo sottostante al prezzo predeterminato. I  contratti di opzione  sono costituiti dal premio pagato per l'acquisto del contratto di opzione , che rappresenta il prezzo delle  opzioni,  dal prezzo prefissato al quale è possibile compravendere il sottostante, definito prezzo di esercizio o strike price, il sottostante, ovvero l'attivo che viene compravenduto una volta esercitato il   contratto di opzione , la modalità con la quale viene regolato il contratto, se con consegna fisica del sottostante o in contan

Vendita di opzioni call

La  vendita di opzioni call  genera l'incasso del premio a fronte dell'obbligo di vendere il titolo sottostante la call al prezzo di esercizio, qualora questa venga esercitata. La  vendita di opzioni call   genera un profitto dal calo del prezzo del sottostante, in quanto qualora questo rimanga al di sotto del prezzo di esercizio fino a scadenza, l'opzione call non verrebbe esercita e la  vendita di opzioni call    genera un profitto pari all'incasso del premio. Al contrario, qualora il prezzo del sottostante dovesse salire al di sopra dello  strike , l'opzione call verrebbe esercitata e la  vendita di opzioni call    genererebbe un perdita pari alla differenza tra il prezzo del sottostante ed il prezzo di esercizio. Data la perdita potenziale a fronte di un profitto predeterminato, la  vendita di opzioni call    è utilizzata in combinazione con una posizione lunga sul sottostante. La combinazione tra posizione lunga sul sottostante e una  vendita di opzioni call

Shortare (finanza)

In finanza, shortare  consiste nel trarre profitto dal calo del prezzo di un determinato strumento finanziario. Lo  shortare  può essere implementato con lo short selling, prendendo a prestito un titolo che non si possiede, per poi riacquistarlo ad un prezzo inferiore e restituirlo o, in alternativa,  utilizzando i derivati. In linea generale, quando si ha una posizione  short , la perdita potenziale è illimitata, in quanto il prezzo dello strumento può teoricamente salire all'infinito, mentre il profitto massimo che ci si può aspettare è pari al valore investito, in quanto il prezzo del titolo non può essere negativo. Un investitore decide di  shortare  per due motivi principali: per pura speculazione o con l'obiettivo di coprire un rischio al quale è esposto. Se si vuole trarre profitto da uno scenario particolarmente negativo, l'investitore può decidere di  shortare  senza detenere un titolo correlato in portafoglio. In questo modo la posizione  short  genera prof

Tasso di interesse periodale

Il tasso di interesse periodale è il tasso di interesse calcolato per la singola frazione di anno. La formula per il calcolo del tasso di interesse periodale è data dal rapporto tra il il tasso di interesse annuale e il  numero di periodi presenti nell'anno.  Tasso di interesse periodale = Tasso di interesse annuale                                                                                               numero di periodi            Il tasso di interesse periodale è utilizzato per il calcolo della capitalizzazione frazionata , ovvero per periodi nei capitalizzazione che comprendono frazioni di anno. Ti potrebbe interessare anche: Rendimento periodale

Yield To Maturity

Lo yield to maturity di un'obbligazione è  il rendimento, annualizzato e capitalizzato, che l'investitore si può attendere di ricevere se detiene l'obbligazione sino a scadenza.   Lo  yield to maturity  tiene conto sia del reddito prodotto dalle cedole distribuite sia del rendimento dato dalla differenza tra il prezzo d'acquisto ed il valore di rimborso.  Lo  yield to maturity  rende equivalente il valore attuale dei  flussi di cassa futuri dell'obbligazione al suo prezzo di mercato.  Per questo motivo, lo  yield to maturity   dell'obbligazione ha una relazione inversa con il prezzo di mercato.

Fondi load

I fondi load sono fondi comuni di investimento che prevedono una commissione di sottoscrizione o di rimborso. Rispetto ad altri fondi che non prevedono commissioni di ingresso o di uscita, i fondi load hanno una commissione di gestione più bassa. Uno stesso fondo può prevedere una classe load e una classe senza commissione di sottoscrizione. Ti potrebbe interessare anche: Fondi a tunnel Fondi no-load Fondi front-end load Fondi back-end load

Tunnel di uscita (prodotti assicurativi)

Il tunnel di uscita dei prodotti assicurativi rappresenta gli scaglionanti delle commissioni di rimborso applicate al momento della richiesta del riscatto parziale o totale del proprio investimento. Le commissioni di rimborso applicate dal  tunnel di uscita dei prodotti assicurativi sono inversamente proporzionali al tempo di detenzione del prodotto: maggiore il tempo di detenzione e minore la commissione applicata. Il  tunnel di uscita prodotti assicurativi è applicato per disincentivare le richieste di riscatto nel breve termine. Ti potrebbe interessare anche: Fondi a tunnel

Fondi a tunnel

I fondi a tunnel sono fondi che prevedono commissioni di uscita decrescenti in relazione al periodo di intenzione del ondo, con  l'obiettivo di disincentivare le richieste di rimborso nel breve termine. A parità di condizioni, maggiore il tempo di d'intenzione, e minore la commissione di uscita applicata dai fondi a tunnel . Ti potrebbe interessare anche: Fondi classe A B C Fondi load Tunnel di uscita (prodotti assicurativi) Commissioni di rimborso (uscita) Fondi back-end load Commissioni di vendita differita (fondi)

Fondi classe A B C

I fondi classe A B C sono fondi le cui classi si differenziano principalmente il livello di commissioni applicate alla sottoscrizione e alla gestione, e per l'investimento minimo richiesto. I  fondi classe A  sono fondi per investitori retail che prevedono una commissione di ingresso a fronte di una commissione di gestione annuale più bassa rispetto alla classe per la quale non è prevista una commissione di ingresso. I  fondi classe B  sono fondi per investitori retail che non prevedono una commissione di ingresso a fronte di una commissione di gestione annuale più alta rispetto la classe A. I  fondi classe C  sono fondi per investitori istituzionali che prevedono un investimento minimo elevato a fronte di una commissione di gestione annuale più bassa rispetto alla classe A. Ti potrebbe interessare anche: Fondi classe R Fondi a tunnel

Wall crossing (finanza)

In finanza, il wall crossing si riferisce ad una modalità di finanziamento nella quale una azienda quotata decide di raccogliere nuove risorse finanziarie emettendo nuove azioni ad un ristretto numero di investitori selezionati al quale viene permesso di avere accesso ad informazioni privilegiate. Il wall crossing è solitamente accompagnato da accordi di non divulgazione tra le parti, in quanto l'accesso è riservato ed effettuato prima che l'emissione venga comunicata ai mercati finanziari. Ti potrebbe interessare anche: Chinese wall (finanza)

Capitalizzazione frazionata

Nel regime di capitalizzazione frazionata , i periodi di capitalizzazione sono diversi dall'anno. Di conseguenza, nella capitalizzazione frazionata , l'interesse viene capitalizzato per frazioni di anno. Nella capitalizzazione frazionata , il montante è dato dal capitale iniziale capitalizzato al tasso di interesse annuale diviso per il numero di periodi nell'anno, elevato al numero di periodi nell'anno moltiplicato per il numero di anni per il quale si vuole capitalizzare il capitale. Ti potrebbe interessare anche: Regimi di capitalizzazione Capitalizzazione semplice Capitalizzazione continua Capitalizzazione composta Tasso di interesse periodale

Cash collateral

Il cash collateral è un conto di garanzia costituito in pegno a fronte di operazioni di securities lending e altre attività bancarie. Lo scopo principale del cash collateral è consentire al prestatore dei titoli di rivalersi sul conto costituito in pegno, qualora i titoli non dovessero essere restituiti. A seconda  dell'andamento del valore dei titoli prestati, il cash collateral deve essere reintegrato. Il prestatore dei titoli può decidere di generare un rendimento ulteriore dall'attività di securities lending reinvestendo la liquidità del cash collateral .  Dato che il securities lending non ha una scadenza predefinita, il reinvestimento del cash collateral può esporre a rischi di mismatch tra la durata dei titoli acquistati  e l'effettiva durata del prestito, con conseguente liquidazione dei titoli prima della scadenza e possibili perdite. Ti potrebbe interessare anche: Securities lending Collaterale (collateral) - finanza Garanzia collateral (pronti co

Garanzia collateral (pronti contro termine)

La garanzia collateral nei contratti pronti contro termine  è costituita da titoli di elevata qualità a fronte dei quale è possibile è prendere a prestito denaro, con l'obbligo di riacquistare i medesimi titoli ad un prezzo leggermente superiore. La  garanzia collateral nei contratti pronti contro termine  è soggetta ad un haircut,  ovvero ad uno scarto di garanzia tra il valore di mercato del titolo ed il suo valore come garanzia collaterale ad un prestito. Maggiore la qualità dei titoli dati a garanzia, e maggiore il controvalore che è possibile prendere a prestito. Ti potrebbe interessare anche: Collaterale (collateral) - finanza Haircut (finanza) Cash collateral

Cash cow (finanza)

In finanza, il termine cash cow  è utilizzato per descrivere un'azienda che produce elevati flussi di cassa e che richiede bassi livelli di investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali per sostenere ed espandere la propria produzione. Le aziende cash cow distribuiscono la totalità dei flussi di cassa generati ai propri azionisti sotto forma di dividendo e riacquisto di azioni proprie. 

Garanzia collaterale

La garanzia collaterale è una garanzia fornita dal debitore per migliorare il proprio merito creditizio. La garanzia collaterale permette al creditore di rivalersi sulla garanzia in caso di insolvenza del debitore, riducendone il rischio di credito. A parità di condizioni, la presenza di una garanzia collaterale riduce il costo del debito. 

Claim (finanza)

In finanza, claim è il termine inglese utilizzato per indicare il diritto su un determinato bene finanziario, o reale, che deriva dalla detenzione di un determinato strumento finanziario. Ti potrebbe interessare anche: Contingent claim Stake (finanza)

Unwinding (finanza)

In finanza, il termine  unwinding  è utilizzato per indicare la chiusura, a qualsiasi prezzo, delle posizioni aperte in portafoglio da parte degli investitori istituzionali. Solitamente, l' unwinding delle posizioni corrisponde ad un  brusco calo dei mercati. Ti potrebbe interessare anche: Claim (finanza) Unwinding (derivati)

Fondi strutturati

I fondi strutturati sono una particolare tipologia di fondi a scadenza che combinano l'investimento in obbligazioni ad esposizioni in strumenti derivati per fornire rendimenti simili alle azioni garantendone il valore di rimborso a scadenza.  I fondi strutturati prevedono che il denaro raccolto dal collocamento sia investito in titoli obbligazionari con la medesima scadenza del fondo, garantendo il rimborso del capitale a scadenza. Le cedole del portafoglio obbligazionario sono invece utilizzate per acquistare strumenti derivati,  come ad esempio le opzioni, generando cosi l'esposizione al sottostante.  In questo modo, gli investitori dei fondi strutturati possono godere del rialzo dei mercati al di sopra di un determinato livello, dato dal prezzo di esercizio delle opzioni, e della garanzia del rimborso del capitale alla scadenza data dal portafoglio obbligazionario. I fondi strutturati permettono quindi di soddisfare le esigenze degli investitori che vogliono

Fondi a formula

I fondi a formula sono fondi strutturati il cui rendimento è legato ad una formula predefinita, calcolata sulla base dell'andamento dei mercati, e conosciuta al momento dell'investimento iniziale. I  fondi a formula  permettono di conoscere, al momento dell'investimento, il rendimento che ci si potrà aspettare a scadenza. I fondi a formula prevedono una scadenza alla quale verrà liquidato il valore delle quote, in base alla formula prevista. Generalmente, i fondi a formula prevedono la garanzia del capitale a scadenza, garantendo l'investimento iniziale e incentivando la detenzione sino a scadenza. I fondi a formula prevedono la possibilità di  rimborso prima della scadenza al prezzo di mercato, ma in questo caso non viene garantito il rimborso ad un prezzo predefinito. Ti potrebbe interessare anche: Fondi strutturati

Finanziamenti strutturati

I finanziamenti strutturati sono particolari tipologie di finanziamento erogati per far fronte a particolari esigenze del cliente che possono derivare dal tipo di attività volta o dalla situazione finanziaria dell'azienda.  I  finanziamenti strutturati tendono ad essere legati ad una particolare attività svolta dall'azienda, la cui capacità di generare flussi  finanziari permette di pagare gli interessi periodici e di rimborsare il capitale a scadenza. I  finanziamenti strutturati molto spesso prevedono al creazione ad hoc di una  nuova entità legale, ovvero di una società veicolo che diviene il debitore effettivo il cui attivo è costituito da attivi aziendali e titoli di credito ce che fanno da garanzia al prestito, che costituisce il passivo della società. Ti potrebbe interessare anche: Credito strutturato

Credito strutturato

Il credito strutturato è un titolo di credito garantito da un pool di asset i cui flussi di cassa sono utilizzati per il pagamento della cedola e il rimborso del credito strutturato a scadenza. Il credito strutturato nasce dall'esigenza di aziende e istituzioni finanziarie di liberare risorse dal proprio attivo in bilancio facendo leva sul mercato dei capitali.  Generalmente, il credito strutturato è emesso in più tranche da una società veicolo, con l'obiettivo di ridistribuire il rischio originario del portafoglio di titoli. Le varie tranche di emissione del credito strutturato hanno una diversa priorità sui flussi di cassa generati dai titoli di credito a garanzia, e conseguentemente un diverso profilo rischio/rendimento per attrarre investitori con una diversa tolleranza al rischio. L'emissione di credito strutturato permette da un lato agli istituti bancari e alle aziende di liberare risorse dal proprio bilancio per poter reinvestire nella propria attivit

Capitale allocato

Il capitale allocato si riferisce al capitale allocato ad una particolare business unit aziendale, con l'obiettivo di massimizzare i  profitti e, allo stesso tempo, minimizzare il rischio al quale il gruppo si espone. Il capitale allocato ad una specifica business unit deve tener conto dei fattori di rischio ai quali questa è esposta e alla correlazione presente con le altre business unit dell'azienda. Ti potrebbe interessare  anche: RORAC Asset allocation operativa

Proxy di mercato

Il proxy di mercato è l'indice di mercato utilizzato per approssimare il portafoglio di mercato ipotetico utilizzato nel CAPM  per calcolare il rendimento atteso di un titolo. Il proxy di mercato è generalmente costituito da un indice diversificato. Ti potrebbe interessare anche: Modello CAPM (finanza) Portafoglio di mercato Proxy (finanza)

Rendimento di mercato

Il rendimento di mercato è il tasso di rendimento utilizzato dal modello CAPM per calcolare il rendimento atteso di un titolo dato il proprio beta. Il rendimento di mercato è dato dalla somma tra tasso di interesse privo di rischio e la stima del premio per il rischio di mercato. A parità di condizioni, maggiore il premio per il rischio di mercato e maggiore il livello dei tassi di interesse privi di rischio, e maggiore il rendimento di mercato atteso. Ti potrebbe interessare anche: Modello CAPM (finanza) Portafoglio di mercato Premio per il rischio di mercato

Obbligazioni inflation-linked

Le obbligazioni inflation-linked offrono protezione contro il rischio di inflazione, indicizzando il valore della cedola o del valore a scadenza all'indice dei prezzi al consumo. Di conseguenza, nel obbligazioni indicizzate all'inflazione proteggono il potere d'acquisto dell'investimento. La caratteristica principale delle  obbligazioni inflation-linked  è quindi che cedola e valore di rimborso è "reale" e  rimane costante durante la vita dell'obbligazione. Le classiche obbligazioni a tasso fisso offrono una cedola che rappresenta il tasso d'interesse nominale. Il valore reale ottenuto dall'investitore è però il tasso d'interesse nominale decurtato dall'inflazione. Quindi l'inflazione è uno dei nemici principali dell'investimento in titoli di reddito fisso in quanto diminuisce il potere d'acquisto delle cedole ricevute e del capitale rimborsato a scadenza. Proteggendo dal rischio di inflazione, le  obbligazioni inflation-l

SML (finanza)

In finanza, la SML (Security Market Line) è la rappresentazione grafica del modello CAPM, con la variabile beta che è rappresentata sull'asse delle ascisse, mentre il rendimento atteso è la variabile sull'asse delle ordinate, e rappresenta come il rendimento è direttamente proporzionale al beta.  La pendenza della SML è pari alla differenza tra il rendimento atteso del mercato ed il tasso privo di rischio. A parità di condizioni, ad un maggiore premio per il rischio e ad un maggior beta,  corrisponde un rendimento atteso maggiore. La SML è  quindi composta da i rendimenti attesi in funzione del beta. Se un titolo genera un rendimento superiore a quanto atteso, il cosiddetto alfa, si troverà al di sopra della SML . Al contrario, se un titolo genera un rendimento inferiore a quanto atteso, si troverà al di sotto della SML . Ti potrebbe interessare anche: Modello CAPM (finanza) Alfa di Jensen Coefficiente alfa (finanza) Coefficiente beta (finanza) Po

YTM (finanza)

In finanza, lo YTM (Yield To Maturity)  è il tasso di rendimento a scadenza  di un'obbligazione, ovvero  il rendimento, annualizzato e capitalizzato, che l'investitore si può attendere di ricevere se detiene l'obbligazione sino a scadenza.  Lo YTM  tiene conto sia del reddito prodotto dalle cedole distribuite sia del rendimento dato dalla differenza tra il prezzo d'acquisto ed il valore di rimborso.  Lo  YTM  rende equivalente il valore attuale dei flussi di cassa futuri dell'obbligazione al suo prezzo di mercato.  Per questo motivo, lo YTM   dell'obbligazione ha una relazione inversa con il prezzo di mercato. Ti potrebbe interessare anche: Yield (finanza) Maturity (finanza) Tasso cedolare

Diversificazione naive

La diversificazione naive è una diversificazione che si bassa su una ponderazione equivalente dei titoli in portafoglio senza tenere conto della correlazione tra i vari titoli. Dato che non viene tenuto conto ella correlazione tra titoli, la diversificazione naive non produce gli effetti di una riduzione del rischio di portafoglio, esponendo l'investitore ad una eccessiva concentrazione del rischio. La diversificazione naive è accentuata quando il portafoglio è composto da fondi, le cui esposizioni potrebbero sovrapporsi, riducendo ulteriormente l'effetto della diversificazione. Ti potrebbe interessare anche: Diversificazione (finanza)

Diversificazione (finanza)

In finanza, la diversificazione   consiste nel costruire un portafoglio con titoli che presentano una bassa correlazione tra loro con l'obiettivo di diminuire il rischio complessivo del portafoglio. La diversificazione  permette di generare rendimenti ponderati per il rischio al quale si è esposti migliori rispetto ai rende,mn ti generati da un portafoglio non diversificato. La diversificazione è implementata principalmente investendo in classi di attivo i cui rendimenti hanno una bassa correlazione tra loro. Ad esempio, un portafoglio composto da azioni e obbligazioni presenta un profilo rischio-rendimento migliore rispetto ad un portafoglio composto da una sola classe di attivo. Un portafoglio investito in classi di attivo tradizionali come azioni e obbligazioni può essere ulteriormente diversificato inserendo investimenti alternatitivi, che presentano una bassa correlazione gli attivi tradizionali. Esempi di investimenti alternativi sono hedge fund, private equity, commod

Varianza (finanza)

In finanza, la varianza  di un titolo rappresenta lo scarto quadratico medio dei rendimenti rispetto al rendimento medio, ovvero di quanto si differenziano mediamente i rendimenti rispetto al rendimento medio. La varianza è espressione del rischio sistematico e idiosincratico al quale il titolo è esposto. Ad un maggiore varianza corrisponde un maggior rischio. Ti potrebbe interessare anche: Deviazione standard (finanza) Covarianza (finanza) Diversificazione (finanza)

Profilo di cassa

In finanza aziendale, il profilo di cassa di un investimento rappresenta la distribuzione temporale, e l'ammontare monetario, dei flussi di cassa generati dall'investimento. Il profilo di cassa , insieme al tasso di attualizzazione, influisce sul valore attuale netto dell'investimento. Ti potrebbe interessare anche: Indice di rendimento attualizzato (IRA)

Rendimento corrente

Il  rendimento corrente  è dato dal rapporto tra il valore della cedola annuale che l'emittente dell'obbligazione si obbliga a pagare periodicamente fino alla scadenza, ed il prezzo di mercato dell'obbligazione. Il  rendimento  corrente  è espresso in termini percentuali. Per le  obbligazioni a tasso fisso , il  rendimento   corrente  varia al variare del prezzo dell'obbligazione, in quanto la cedola è fissa. Per le  obbligazioni a tasso variabile , il  rendimento   corrente  è in funzione sia delle variazioni della cedola che a alle variazioni del prezzo di mercato dell'obbligazione. Ti potrebbe interessare anche: Tasso di rendimento effettivo a scadenza

Rendimento cedolare

Il rendimento cedolare  è dato dal rapporto tra il valore della cedola annuale che l'emittente dell'obbligazione si obbliga a pagare periodicamente fino alla scadenza, ed il prezzo di mercato dell'obbligazione. Il rendimento cedolare è espresso in termini percentuali. Per le  obbligazioni a tasso fisso , il  rendimento   cedolare  varia al variare del prezzo dell'obbligazione, in quanto la cedola è fissa. Per le  obbligazioni a tasso variabile , il  rendimento  cedolare  è in funzione sia delle variazioni della cedola che a alle variazioni del prezzo di mercato dell'obbligazione. Ti potrebbe interessare anche: Tasso cedolare

TRES obbligazioni (finanza)

Il TRES  è il tasso di rendimento effettivo a scadenza  di un'obbligazione, ovvero il rendimento, annualizzato e capitalizzato, che l'investitore si può attendere di ricevere se detiene l'obbligazione sino a scadenza.   Il  TRES  tiene conto sia del reddito prodotto dalle cedole distribuite sia del rendimento dato dalla differenza tra il prezzo d'acquisto ed il valore di rimborso.  Il  TRES  rende equivalente il valore attuale dei flussi di cassa futuri dell'obbligazione al suo prezzo di mercato.  Per questo motivo, il  TRES   dell'obbligazione ha una relazione inversa con il prezzo di mercato. Ti potrebbe interessare anche: Tasso cedolare

Tasso cedolare

Il tasso cedolare  è dato dal rapporto tra il valore della cedola annuale che l'emittente dell'obbligazione si obbliga a pagare periodicamente fino alla scadenza, e il valore nominale dell'obbligazione. Il tasso cedolare è espresso in forma percentuale. Per le obbligazioni a tasso fisso , il tasso cedolare non varia durante la vita dell'obbligazione, in quanto la cedola è fissa. Per le obbligazioni a tasso variabile , il tasso cedolare varia al variare dell'importo della cedola, che è legata all'andamento di un tasso di riferimento per la durata dell'obbligazione. Ti potrebbe interessare anche: Rendimento cedolare

CAPE ratio (finanza)

In finanza, il CAPE ratio  è dato dal rapporto tra il prezzo dell'indice e la media mobile degli ultimi 10 anni degli utili. Nel calcolare il  CAPE ratio ,  s ia il livello dell'indice che gli utili sono reali e non nominali, ovvero sono depurati dall'inflazione. Il vantaggio principale del  CAPE ratio  è che "smussa" il tradizionale rapporto prezzo-utili su un intero ciclo economico, dando un'idea del rendimento che ci si può attendere nel futuro. Se il CAPE ratio è relativamente basso rispetto al recente passato, ci si può aspettare una performance migliore nel futuro. Se il  CAPE ratio  è relativamente alto rispetto al recente passato, ci si può aspettare un rendimento minore. Ti potrebbe interessare anche: q di Tobin

Indice di rendimento attualizzato (IRA)

L' indice di rendimento attualizzato (IRA)  è il rapporto tra il valore attuale dei flussi di cassa generati dal progetto e l'investimento iniziale di un progetto. L' indice di rendimento attualizzato (IRA)  è utilizzato per avere un'idea della capacità del progetto di produrre flussi di cassa positivi per giustificare  l'investimento. Per progetti i cui flussi di cassa generati sono superiori all'investimento iniziale, L' indice di rendimento attualizzato (IRA) è maggiore di 1. Ti potrebbe interessare anche: Risultato Economico Attualizzato (REA) Indice di profittabilità Profilo di cassa

Indice CT

L 'indice CT rappresenta l'incidenza del capitale di terzi (CT) sul totale delle fonti di finanziamento utilizzate dall'azienda. Ad un maggiore indice CT corrisponde una maggiore leva finanziaria. Ti potrebbe interessare anche: Indice ROD

Indice ROD

L' indice ROD (Return On Debt) è dato dal rapporto tra oneri finanziari e debiti a breve, medio e lungo termine contratti dall'azienda, e rappresenta la remunerazione richiesta dai prestatori di capitale di debito. L' indice ROD prevede al numeratore gli oneri finanziari del periodo e al denominatore la media dei debiti finanziari nel periodo. L' indice ROD  è in funzione sia della curva dei tassi di interesse che del rischio di credito dell'emittente. In linea generale, una maggiore incidenza del debito a lungo termine rispetto al debito a breve termine, e una maggior leva finanziaria, comporta un indice ROD maggiore. L' indice ROD è calcolato con valori contabili e, per questo motivo, potrebbe non rappresentare la situazione attuale della remunerazione richiesta dai prestatori di capitale di debito, che può essere dedotta osservando la curva dei rendimenti dei titoli di debito emessi dall'azienda e quotati sul mercato. Ti potrebbe interessare anche:

CDO (finanza)

I CDO (Collateralized Debt Obligation) sono titoli di debito garantiti da un portafoglio composto da altri titoli di debito. La creazione dei CDO  avviene con l'emissione di diverse classi, le cosiddette tranche, che permette di distribuire il profilo di rischio del portafoglio di titoli a garanzia attraverso l'emissione di varie tranche, ognuna delle quali ha diversa priorità sui flussi di cassa del portafoglio di garanzia e una diversa gerarchia nell'assorbimento delle perdite. Allo stesso tempo la struttura del  CDO  permette di trarre profitto dalla differenza tra il rendimento del portafoglio titoli a garanzia del  CDO  ed il costo aggregato delle varie classi di  CDO. I CDO possono essere strutturati in due modi, una forma più statica ed una dinamica. I CDO con  struttura statica, si basano sui flussi di cassa attesi dal portafoglio di titoli di debito a garanzia,  le cui cedole e rimborso dei titoli di debito a garanzia vengono girate ai detentori della varie

CBO (finanza)

In finanza, i CBO (Collateralized Bond Obligation) sono titoli cartolarizzati emessi da veicoli di investimento dove il portafoglio a garanzia delle tranche emesse è formato da obbligazioni con basso merito creditizio. I CBO nascono dalla necessità delle banche di investimento di eliminare dal proprio bilancio obbligazioni non collocate sul mercato e che quindi esporrebbero la banca al rischio di credito dell'emittente. I CBO vengono emessi in varie tranche, ognuna delle quali con una diversa priorità sui flussi di cassa generati dalle obbligazioni a garanzia, e conseguentemente un diverso profilo di rischio rendimento. La cedola e il rimborso delle varie tranche di CBO avverrà con i flussi di cassa del portafoglio di obbligazioni a garanzia. Per migliorarne il merito creditizio, i CBO sono strutturati con credit enhancement , ovvero strumenti di supporto delle tranche per assorbire eventuali perdite derivante dal portafoglio di obbligazioni a garanzia. A tutti gli effetti, i

ETF attivi

Gli ETF attivi sono ETF a gestione attiva il cui gestore ha la discrezione di variare, entro determinati limiti, la composizione del portafoglio rispetto all'indice di mercato che si intende replicare. Dati i limiti imposti nella gestione, gli ETF attivi hanno un profilo di rischio/rendimento in linea con il benchmark, anche se espongono ad una possibile variazione di performance dovuta ad un tracking error superiore. L'eventuale extra-rendimento rispetto al benchmark degli ETF attivi sarà legato al successo della gestione attiva del fondo sottostante. Rispetto ai tradizionali fondi comuni di investimento, gli ETF attivi presentano commissioni di gestione più basse, dovuto al fatto che non vi sono attività di marketing e di distribuzione attraverso reti di promotori finanziari. Gli ETF attivi, come gli ETF tradizionali, sono scambiati in borsa durante la seduta di negoziazione. Gli ETF attivi sono proposti soprattutto da case di fondi comuni tradizionali per comp

Carry (obbligazioni)

Nelle obbligazioni, il carry   è una strategia di investimento che consiste nell'acquisire obbligazioni a lunga scadenza, con rendimenti più elevati, per poi rivenderle prima della scadenza, a rendimenti più bassi. Il profitto del carry è   dato   dall'aumento del prezzo dell'obbligazione associato alla riduzione dei rendimenti con l'avvicinarsi della scadenza. Il prezzo delle obbligazioni è inversamente correlato ai rendimenti. Il carry è possibile implementarlo quando la curva dei rendimenti è inclinata positivamente, ovvero quando i rendimenti delle obbligazioni a lungo termine sono superiori ai rendimenti delle obbligazioni a breve. 

Proxy (finanza)

In finanza, il termine proxy è utilizzato principalmente per indicare un titolo il cui rendimento ha una forte correlazione con un altro attivo. I proxy sono utilizzati quando può essere impossibile investire direttamente nella classe di attivo alla quale si desidera avere esposizione, oppure quando il mandato di gestione non permette di investirci. Ti potrebbe interessare anche: Proxy di mercato Bond proxy Proxy fight (battaglia delle deleghe)

Par (finanza)

In finanza, par è il termine inglese per indicare il valore nominale di un'obbligazione, ovvero il valore dl rimborso alla data di scadenza. A seconda delle condizioni di mercato, le obbligazioni possono essere emesse e scambiate ad un prezzo inferiore al par (below par), uguale al par (at par) o superiore al par (above par) . Ti potrebbe interessare anche: Obbligazioni alla pari, sopra la pari e sotto la pari

RORAC

Il RORAC (Return On Risk Adjusted Capital)  è dato dal rapporto tra l'utile generato dall'attività bancaria ed il capitale allocato a tale attività per rifletterne il rischio, ed esprime la redditività rettificata per il rischio al quale la banca si espone. Il RORAC riflette il rischio dell'attività al solo denominatore, che viene rettificato al rialzo per riflettere il maggior rischio. L'effetto della rettifica è in relazione al fattore di rischio specifico all'attività bancaria.  Le rettifiche  che influenzano il valore del RORAC  possono derivare dal VaR dell'attività, da requisiti di capitale richiesti dal management per assorbire le perdite e da requisiti di capitale minimi richiesti dal regolatore. A seconda dell'attività bancaria svolta, variano le rettifiche del rischio apportate al capitale e, conseguentemente, il RORAC permette di confrontare il  il rendimento delle varie attività bancarie con diversi profilo di rischi. Ti potrebbe interessa

Indice di rigidità delle fonti

L' indice di rigidità delle fonti è dato dal rapporto tra la somma di debiti finanziari a lungo termine e mezzi propri, e il totale delle fonti di finanziamento utilizzate dall'azienda per finanziarie le proprie attività. L' indice di rigidità delle fonti può assumere un valore tra 0 e 1. Indice di rigidità delle fonti = Debiti finanziari a lungo termine + Patrimonio netto                                                                                  Totale fonti di finanziamento Se l'azienda presenta un  indice di rigidità delle fonti basso, significa che fa maggior uso di debito a breve termine, che potrebbe esporre l'impresa a problemi di liquidità nel caso gli attivi a breve termine non dovessero monetizzarsi nei tempi previsti. Ad un indice di  indice di rigidità delle fonti  basso corrisponde un  minor investimento in attivi a lungo termine. Un indice di rigidità delle fonti  elevato enfatizza l'utilizzo di fonti di finanziamento a lungo term

Indice di elasticità globale

L' indice di elasticità globale è dato dal rapporto tra l' attivo circolante e l'attivo immobilizzato di un'azienda. Indice di elasticità globale =    Attivo circolante                                                                                               Attivo immobilizzato Se l' indice di elasticità globale è superiore a 1, significa che la gestione dell'azienda è relativamente flessibile nel reagire alle variazioni delle condizioni di mercato. Se l' indice di elasticità globale è inferiore a 1 ,  significa che la gestione dell'azienda è meno flessibile nel reagire alle variazioni delle condizioni di mercato. Ti potrebbe interessare anche: Indice di elasticità degli impieghi Indice di rigidità degli impieghi Indice di rigidità delle fonti

Indice di rigidità degli impieghi

L 'indice di rigidità degli impieghi  è dato dal rapporto tra l'attivo non corrente e il totale degli attivi aziendali. L' i ndice di rigidità degli impieghi   indica quanto degli attivi aziendali è assorbito dall'attivo  a lungo termine.         Indice di elasticità degli impieghi =  Attivo non corrente                                                                                                              Totale attivi Un'azienda con un elevato  indice di rigidità degli impieghi  necessita di ingenti investimenti in attivi a lungo termine, e conseguentemente è meno flessibile nel rispondere a variazione sul fronte della domanda dei beni e servizi prodotti. Ti potrebbe interessare anche: Indice di elasticità degli impieghi Indice di elasticità globale Indice di rotazione degli impieghi

Indice di elasticità degli impieghi

L 'indice di elasticità degli impieghi  è dato dal rapporto tra l' attivo corrente e il totale degli attivi aziendali. L' i ndice di elasticità degli impieghi   indica quanto degli attivi aziendali è assorbito dall' attivo circolante .         Indice di elasticità degli impieghi = Attivo corrente                                                                                                             Totale attivi Un'azienda con un elevato  indice di elasticità degli impieghi non necessita di ingenti investimenti in attivi a lungo termine, e conseguentemente è più flessibile nel rispondere a variazione sul fronte della domanda dei beni e servizi prodotti.  Ti potrebbe interessare anche: Indice di rigidità degli impieghi Indice di elasticità globale Indice di rigidità delle fonti Indice di rotazione degli impieghi

Indice di dipendenza finanziaria

L' indice di dipendenza finanziaria  è dato dal rapporto tra i debiti finanziari e il totale degli attivi aziendali. L' indice di  dipendenza finanziaria   indica quanto degli investimenti in attivi aziendali  è finanziato con mezzi di terzi. A parità di condizioni, maggiore l' indice di  dipendenza finanziaria e minore la solvibilità dell'azienda, in quanto al struttura finanziaria dell'azienda risulta meno conservativa. Ti potrebbe interessare anche: Indice di autonomia finanziaria

Indice di autonomia finanziaria

L' indice di autonomia finanziaria  è dato dal rapporto tra il patrimonio netto e il totale degli attivi aziendali. L' indice di  autonomia finanziaria   indica quanto degli investimenti negli attivi aziendali  è finanziato con capitale proprio, senza far ricorso a finanziamenti esterni.

TTM (finanza)

In finanza, la sigla  TTM (Trailing Twelve Months)  è una misura temporale che indica i precedenti dodici mesi, ed è utilizzato a fianco di variabili utilizzate per la valutazione dei titoli azionari come gli utili per azione (EPS), dividendi e flussi di cassa. Ti potrebbe interessare anche: Dividendo TTM EPS (ttm) P/E (ttm) EPS (azioni - borsa - finanza) YTD (finanza) LTM (finanza) MRQ (finanza) YoY (finanza)