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ETP (finanza)


Gli ETP (exchange traded products) sono strumenti quotati in mercati regolamentati che forniscono un'esposizione a un determinato indice di riferimento. Gli ETP sono gestiti passivamente, limitandosi a replicare il benchmark ad un costo contenuto. La quotazione degli ETP presso le principali borse li rende strumenti relativamente liquidi, in quanto le azioni vengono create da intermediari autorizzati per far fronte alla variazione di domanda e gli scambi sono facilitati dai market makers. Inoltre a differenza dei tradizionali fondi comuni, gli ETP possono essere scambiati durante la sessione di borsa e non a fine giornata. 

I principali ETP scambiati in borsa sono gli ETF, gli ETC e gli ETN:
  • ETF (Exchange Traded Fund) sono gli ETP più diffusi e sono fondi di investimento a gestione passiva che hanno come sottostanti benchmark di attivi tradizionali come azioni e obbligazioni. 
  • ETC (Exchange Traded Commodities) sono exchange traded products che hanno la forma di strumenti di debito garantiti da futures su commodities o "fisicamente" con la detenzione materiale della materia prima,  che hanno l'obiettivo di replicare indici di commodities.
  • ETN (Exchange Traded Note) sono essenzialmente strumenti di debito non garantiti emessi da una banca con l'obiettivo di replicare l'andamento dell'indice. Rispetto agli altri ETP, hanno un sostanziale rischio di credito pari a quello dell'emittente,
Gli ETP possono anche essere utilizzati per attuare strategie di investimento non tradizionali attraverso l'impiego di derivati. Le strategie non tradizionali con ETP sono:
  • ETP con leva: vengono utilizzati strumenti derivati per amplificare il rendimento, al rialzo e al ribasso, dell'indice di riferimento.
  • ETP short: utilizzano derivati per generare rendimenti contrari all'andamento del sottostante. Solitamente sono utilizzati per generare profitto dal calo di prezzo dell'indice.
  • ETP short con leva: amplificano la performance contraria rispetto all'indice sottostante.
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