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Fondi attivi (a gestione attiva)


I fondi attivi sono fondi che hanno come obiettivo generare rendimenti superiori a quello dell'indice di riferimento. I fondi a gestione attiva si basano sull'idea che i gestori abbiano la capacità di individuare titoli che generarono rendimenti superiori al mercato. Per raggiungere il proprio obiettivo, i fondi attivi fanno leva analisti interni ed esterni, per la selezione dei titoli da includere nel portafoglio, in linea con la filosofia di gestione del fondo. Per questo motivo, i fondi a gestione attiva hanno una commissione di gestione più alta rispetto a fondi a gestione passiva ed ETF. Sebbene i fondi attivi godano di ampia discrezionalità nell'ambito del proprio mandato di gestione, possono essere istituite limitazioni, il più delle volte per il controllo del rischio. Dato che il portafoglio dei fondi a gestione attiva può risultare molto differente rispetto al benchmark, cosi il rendimento e la volatilità del fondo possono variare notevolmente dall'indice di riferimento.

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CDO sintetici

I CDO sintetici sono una tipologia particolare di CDO. Come i tradizionali CDO, i CDO sintetici trasferiscono il rischio di credito di un paniere di titoli di debito a garanzia del CDO ai detentori delle varie classi del CDO sintetico. Nei CDO sintetici, a differenza dei tradizionali CDO, i titoli di debito non sono detenuti “fisicamente” dalla società veicolo, ma l’esposizione è “sintetica” ed è ottenuta attraverso l’utilizzo di derivati di credito come i CDS (credit default swap).
I CDO sintetici, a differenza dei CDO tradizionali, non passano i flussi di cassa dei titoli di debito a garanzia e non vi è una gestione attiva da parte del CDO manager, ma vi è la sola esposizione al rischio di credito del paniere di riferimento attraverso la vendita di CDS. I CDO sintetici hanno origine dalla cartolarizzazione sintetica, che è utilizzata dalle banche per trasferire il solo rischio di credito di mutui e prestiti senza il trasferimento effettivo egli stessi.
Il CDO sintetico prevede la cost…

Rischio sistematico e idiosincratico

Il rischio di un titolo può essere visto come la somma tra il rischio sistematico e il suo rischio idiosincratico. Attraverso un portafoglio ben diversificato, è possibile eliminare il rischio non sistematico ed avere esposizione al solo rischio di mercato. Rischio sistematico Il rischio sistematico è il rischio che non può essere eliminato, neanche con la diversificazione di portafoglio, e rappresenta il rischio generale del mercato. Il rischio sistematico è relativo a fattori come ad esempio il livello dei tassi di interesse e l'inflazione. Il rischio sistematico è rappresentato dal beta. Rischio idiosincratico (non-sistematico)  Il rischio  idiosincratico  è il rischio non sistematico, ovvero  è il rischio specifico del titolo, che può essere eliminato inserendo il titolo in un portafoglio con altri titoli con cui ha una bassa correlazione. Attraverso la diversificazione, il rischio idiosincratico viene eliminato e il portafoglio è esposto al solo rischio sistematico.
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Outperform (azioni - borsa - finanza)

Outperform è la raccomandazione data dagli analisti quando il price target a 12 mesi dell'azione in esame genera un rendimento superiore al rendimento del mercato, e per questo motivo ne  viene raccomandato l'acquisto. Outperform è equivalente alla raccomandazione buy.
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