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Cartolarizzazione sintetica


La cartolarizzazione sintetica consiste nel trasferire il rischio di credito di un portafoglio di prestiti attraverso l'utilizzo di credit default swap (CDS). Al contrario della cartolarizzazione tradizionale,  che trasferisce la proprietà dei mutui e prestiti alla società veicolo, con la cartolarizzazione sintetica i prestiti rimangono nel bilancio della banca ma il loro rischio di credito viene trasferito al mercato dei capitali attraverso l'emissione di ABS sintetici. La cartolarizzazione sintetica non ha l'obiettivo di generare liquidità per la banca, ma ha l'obiettivo di alterare l'esposizione al rischio di credito di determinati prestiti nel proprio bilancio.

Con la cartolarizzazione sintetica viene comunque creata la società veicolo, che emetterà asset-backed securities (ABS) che pagheranno il tasso monetario più uno spread (ad esempio EURIBOR + 250 punti base), La liquidità raccolta dalla società veicolo non sarà utilizzata per comprare i prestiti dalla banca, ma sarà investita nel mercato monetario. La società veicolo venderà CDS, con sottostante il portafoglio di crediti di riferimento, alla banca e incasserà un premio periodico. Acquistando CDS sul portafoglio titoli nei riferimento, la banca ha effettivamente una posizione corta sul paniere titoli, e avrà cosi una posizione netta sul rischio d credito dei titoli di riferimento pari a zero, in quanto la posizione lunga derivante dalla detenzione in bilancio dei prestiti è coperta dalla posizione corta con i CDS. Il rendimento della liquidità investita nel mercato moentario rappresenta il rendimento variabile dell'ABS, mentre il premio incassato dalla vendita di CDS costituisce lo spread.

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