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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2019

Derivati su commodities

I derivati su commodities sono strumenti derivati che hanno come sottostante materie prime. Esistono  derivati su prodotti agricoli, bestiame, metalli preziosi e industriali, e risorse energetiche. Nel mercato dei derivati su commodities sono presenti operatori che desiderano coprire il rischio derivante dalla fluttuazione del prezzo delle materie prime, speculatori il cui obiettivo è speculare sulla futura direzione del prezzo delle materie prime e operatori che compiono operazioni di arbitraggio.
Le aziende possono utilizzare i derivati su commodities per coprire il rischio di fluttuazione di materie prime he rappresentano gran parte dei loro ricavi o dei loro costi. Ad esempio le aziende   che effettuano la sola attività di esplorazione nel settore petrolifero possono utilizzare i derivati per vendere il petrolio ad una data futura a un prezzo predeterminato. Altro esempio sono le linee aeree che desiderano coprire il rischio di oscillazione del prezzo del carburante, che rapprese…

Derivati su valute

I derivati su valute sono strumenti derivati dove il sottostante è rappresentato da una valuta. Nel mercato dei derivati su valute partecipano sia società che utilizzano i derivati per coprire il rischio di cambio derivante dall'operare nei mercati esteri, sia speculatori che utilizzano i derivati su valute per  speculare sulla direzione futura delle valute.
I principali strumenti derivati su valute sono forward, futures, opzioni e swap: forward e futures: permettono di scambiare la valuta in una data futura ad un cambio prestabilito opzioni: danno il diritto ma non l'obbligo di acquistare o vendere una valuta ad un cambio prefissato entro una data prestabilitaswap: permettono di scambiare ad inizio contratto le valute oggetto dello swap per un controvalore pari al valore nozionale del contratto. Alla scadenza del contratto gli importi saranno scambiati nuovamente. Durante la vita  dello swap sono previsti pagamenti periodici.Ti potrebbe interessare anche:
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Derivati: cosa sono e come funzionano

I derivati sono strumenti che derivano il proprio valore da un altro attivo, definito sottostante. I derivati hanno la forma di contratti tra due parti, il compratore, che assume una posizione lunga e conseguentemente trae un profitto dal rialzo del prezzo del sottostante, e il venditore, che assume una posizione corta, e di conseguenza trae profitto dal calo del prezzo del sottostante.
I derivati possono essere divisi in due macro categorie, la prima dà la possibilità di fissare il prezzo del sottostante da scambiare ad una data successiva. Le parti quindi si obbligano a scambiare il bene ad un prezzo ed ad una data predefinita. Il classico esempio di questa categoria di derivati sono i futures. La seconda macro categoria di derivati invece fornisce ad una parte il diritto, da esercitare entro una determinata data. di acquistare o vendere il sottostante ad un prezzo prefissato, dietro pagamento di un premio. La controparte, una volta che il compratore decide di esercitare il proprio…

Derivati sui tassi di interesse

I derivati sui tassi di interesse sono strumenti derivati dove il sottostante è rappresentato dal tasso di interesse. Opzioni, swap e futures su tassi di interesse permettono di gestire il rischio di tasso di interesse in maniera efficiente e a due costo relativamente contenuto e vengono utilizzati per coprire il rischio di tasso di interesse o di speculare sulla direzione futura dei tassi interesse. 
Esempi di utilizzi dei derivati finanziari sui tassi di interesse sono: modificare la duration del portafoglio obbligazionario, trasformare un tasso fisso in tasso variabile e viceversa e infine limitare  l'oscillazione della cedola in obbligazioni a tasso variabile. 

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Interest rate cap e interest rate floor
Opzioni su tassi di interesse

Opzioni su obbligazioni

Le opzioni su obbligazioni danno il diritto, ma non l'obbligo, di acquistare o vendere un titolo obbligazionario ad un prezzo predefinito entro una data prestabilita. Le opzioni call su obbligazioni danno il diritto di acquistare un'obbligazione ad una prezzo prefissato mentre le opzioni put su obbligazioni danno il diritto di vendere ad un prezzo predefinito i titoli obbligazionari dell'emittente di riferimento. Le opzioni su obbligazioni possono essere americane o europee e possono essere scambiate in mercati regolamentati o in mercati over-the-counter.
Acquistare opzioni su obbligazioni è equivalente ad acquistare titoli obbligazionari dell'emittente di riferimento, esponendo il possessore sia al rischio di credito dell'emittente che al rischio di tassi di interesse. Esistono opzioni su tassi di interesse e opzioni credit-spread che permettono di separare l'esposizione ai due rischi. Le opzioni su tassi di interesse permettono di avere esposizione al solo r…

Opzioni credit-spread

Le opzioni credit-spread forniscono il diritto ma non l’obbligo, di acquistare o vendere un’obbligazione dell’emittente di riferimento ad un determinato spread di credito rispetto ad un titolo governativo di riferimento. Le opzioni su spread di credito hanno un prezzo di esercizio che è dato dallo spread rispetto alle obbligazioni governative di riferimento ed una scadenza, entro la quale l’opzione può essere esercitata.
Un’opzione call su credit spread da il diritto di acquistare un’obbligazione dell’ente di riferimento ad uno spread prefissato mentre un’opzione put su spread di credito permette di vendere l’obbligazione allo spread creditizio prefissato. Chi acquista una call su credit spread ha una posizione lunga sul sottostante, in quanto beneficia da una diminuzione dello spread che genera un aumento del prezzo dei titoli obbligazionari dell’ente di riferimento. Al contrario, chi acquista una put su spread di credito ha in realtà una posizione corta sul rischio di credito dell’…

Obbligazioni con cap e floor

Le obbligazioni con cap e floor sono particolari obbligazioni a tasso variabile che prevedono l'utilizzo di strumenti derivati per ovviare all'incertezza dell'importo della cedola. I cap e floor sono opzioni con sottostante tassi di interesse che si esercitano automaticamente secondo l'andamento dei tassi di interesse.  Obbligazioni con cap Le obbligazioni con cap sono obbligazioni composte da un‘obbligazione a tasso variabile ed un interest rate cap, che rappresenta il limite al di sopra del quale la cedola non può salire. Le obbligazioni con cap danno la garanzia all’emittente che la cedola non potrà essere superiore ad un determinato ammontare, definito cap rate.
Definendo il tetto massimo del costo dell’obbligazione, l'interest rate cap favorisce l'emittente. Quindi l'investitore ha una posizione corta sull’interest rate cap. Conseguentemente, il valore dell'obbligazione con cap e è pari al valore di una obbligazione a tasso variabile ordinaria men…

Total return swap

Il total return swap è un contratto swap nel quale una delle due parti effettua il pagamento periodico del rendimento, dato da cedola e variazione di prezzo, di un titolo obbligazionario o paniere di titoli obbligazionari, e riceve dalla controparte il tasso monetario. Ne consegue che nel total return swap la parte che paga il rendimento dell’obbligazione e riceve il tasso variabile ha in effetti una posizione corta sul titolo, o paniere di titoli, di riferimento del contratto swap. Questo perché la parte che paga il rendimento dell’obbligazione trae un profitto da un calo di prezzo dell’obbligazione di riferimento del total return swap, che si riflette in un minor pagamento alla controparte e nel caso di rendimento totale negativo, nell’incasso dello stesso. La parte che riceve il rendimento dell’obbligazione, o paniere di obbligazioni, ed effettua il pagamento del tasso di interesse variabile ha in effetti una posizione lunga sul sottostante del total return swap. La posizione lunga…

Equity swap

Gli equity swap sono contratti swap dove almeno una delle due parti riceve il rendimento, dato da rivalutazione di capitale e dividendi, di un'azione o di un indice azionario. L'equity swap può essere strutturato in due modi:  una delle due parti riceve il rendimento di un indice azionario e paga il tasso monetario alla controparte,una delle due parti riceve il rendimento di un indice e paga alla controparte il rendimento di un altro indice.
L'equity swap strutturato con una sola parte che riceve il rendimento di un indice azionario è utilizzato quando si vuole creare una posizione sintetica su un determinato indice che non può essere replicato "fisicamente". I motivi che portano ad una replica sintetica possono essere le possibilità di investire in un mercato che non permette l’investimento di soggetti stranieri, in un mercato poco liquido per assorbire la posizione che si vuole creare oppure quando vi è mancanza di liquidità sufficiente nel portafoglio per acquis…

Cyclically Adjusted P/E (CAPE ratio)

Il Cyclically Adjusted P/E (CAPE) ratio rappresenta il rapporto tra i livello dell'indice e la media mobile degli ultimi 10 anni degli utili. Sia il livello dell'indice che gli utili sono reali e non nominali, ovvero sono depurati dall'inflazione. 
Il vantaggio del CAPE ratio è che "smussa" il tradizionale rapporto prezzo-utili su un intero ciclo economico, dando un'idea del rendimento che ci si può attendere nel futuro. Se il CAPE ratio è  relativamente  basso rispetto al recente passato, ci si può aspettare una performance migliore nel futuro. Al contrario se il CAPE ratio è relativamente alto rispetto al recente passato, ci si può aspettare un rendimento minore.
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q di Tobin Rapporto prezzo-utili - Price-Earnings ratio

q di Tobin

Il q di Tobin è un metodo di valutazione del valore di un'impresa. Il q di Tobin si calcola rapportando il valore di mercato di azioni e debito emessi dalla società con il costo di sostituzione delle poste attive del bilancio dell’azienda. Se l'azienda è valutata in modo corretto, il rapporto dovrebbe essere prossimo a 1.
Se il q di Tobin è maggiore di 1, il valore di mercato dell’azienda è superiore al costo di sostituzione delle proprie attività, implicando che la società riesce a creare valore dai propri investimenti, ed è quindi è incentivata a continuare ad investire. Allo stesso tempo se il q di Tobin è inferiore a 1, il valore di mercato dell’azienda è inferiore al costo di sostituzione delle proprie attività, riflettendo che l'azienda non crea valore dai propri investimenti ed è quindi disincentivata ad investire. 
Allo stesso modo, il q di Tobin può essere calcolato per un indice azionario, aggregando i dati delle varie aziende che compongono l'indice. In quest&…

CDS: Credit Default Swap

I Credit Default Swap (CDS) sono contratti derivati nelle quali il compratore effettua pagamenti periodici alla controparte in cambio dell'impegno di quest'ultima a garantire le perdite derivante dall’evento di credito specificato nel contratto. I CDS possono avere come sottostante titoli di debito che spaziano da obbligazioni corporate e governative a prestiti e mutui cartolarizzati come ABS e CDO.
I CDS possono essere visti come uno strumento che permette di trasferire il rischio di credito ad un terzo ed è concettualmente assimilabile ad un contratto assicurativo nel quale si paga un premio per assicurarsi contro il rischio di credito.

Ogni contratto CDS specifica il valore nozionale del CDS, che rappresenta il valore della protezione offerta dal CDS e una data di scadenza, entro il quale la garanzia è valida. Il compratore del CDS paga un premio periodico, definito CDS spread. Il CDS spread è quindi il tasso di interesse al di sopra del tasso di interesse monetario per prote…

Derivati di credito

I derivati di credito sono strumenti derivati dove il sottostante è rappresentato dal rischio di credito dell'emittente oggetto del contratto, e derivano il proprio valore dall'andamento della qualità del credito.
I derivati di credito sono contratti che vengono eseguiti qualora eventi specifici accadano. Per questo motivo, devono essere specificati:  emittente di riferimento: ovvero l'emittente la cui qualità del credito è oggetto del contratto,titolo di debito di riferimento: ovvero il titolo di debito oggetto del derivato di credito,evento di credito: l'evento specifico che determinano l'esecuzione del contratto derivato.

I derivati di credito sono utilizzati per proteggersi dal rischio di credito, che può essere espresso i due forme principali: il default dell'emittente o un deterioramento del merito creditizio che si riflette in un maggiore spread nei titoli di debito emessi dell'emittente. Nel primo caso ci si copre dal rischio che l'emittente non si…

ETF smart beta: cosa sono

Gli ETF smart beta sono ETF che replicano la performance di un indice che è costituito da titoli con particolari fattori, che ricerche empiriche hanno correlato a rendimenti superiori. Gli ETF smart beta espongono gli investitori a caratteristiche specifiche mantenendo commissione di gestione competitive rispetto alla gestione attiva. A differenza degli ETF tradizionali, gli ETF smart beta non sono ponderati per capitalizzazione di mercato. Gli ETf smart beta possono replicare indici costituiti da titoli con un unico datore, oppure ciò essere un indice multi-fattoriale.
I fattori che le ricerche empiriche hanno evidenziato come correlati a performance superiori nel corso del tempo: momentum, qualità, dimensione, value e low volatility. momentum: il momentum si riferisce al fatto che trend recenti continuino. Quindi, se un titolo è cresciuto per un periodo di tempo, è probabile che continui a farlo. Titoli che hanno mostrato un momentum positivo hanno buone possibilità di generare rendim…