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Azioni cicliche e difensive (anticicliche)


Uno dei modi con il quale è possibile suddividere il mercato azionario è raggruppare le azioni in relazione alla loro sensibilità al ciclo economico. Seguendo questo modello, il mercato azionario può essere diviso in azioni cicliche, ovvero le azioni di settori che hanno una forte correlazione con il ciclo economico, e azioni difensive (non cicliche), ovvero le azioni di società che operano in settori con una bassa correlazione al ciclo economico.

Azioni cicliche

Le azioni cicliche si riferiscono a settori ciclici come il settore industriale, manifatturiero e automobilistico, i cui ricavi e profitti sono fortemente influenzati dall'andamento dell'economia. Per la forte esposizione al ciclo economico, e conseguente maggiore volatilità degli utili, solitamente a queste aziende viene applicato un multiplo inferiore rispetto a quello di mercato. Nella prima fase del ciclo economico, gli investitori sia spettano una crescita degli utili che amplifica la crescita dell'economia e quindi saranno propensi a pagare di più per gli utili generato, portando ad una espansione di multipli. Al contrario in fase di recessione, i multipli si contraggono. Ne consegue che  queste azioni tendono a generare rendimenti migliori del mercato in fase espansive, e ad avere performance inferiore al mercato in fasi di contrazione economica.

Azioni difensive (non cicliche)

Le azioni difensive, o non cicliche, sono relative a settori che hanno una bassa correlazione con il ciclo economico. Aziende farmaceutiche e di beni di largo consumo rientrano in questa categoria. Dato che hanno una bassa sensibilità al ciclo economico, e quindi un maggiore probabilità di incrementare gli utili per azione anche in presenza di una recessione, solitamente queste azioni vengono scambiate a multipli superiori al mercato. Al contrario delle azioni cicliche, le azioni difensive tendono ad avere performance superiori durante fasi di contrazione economica per la loro bassa esposizione all'economia. Al contrario, durante fasi espansive, il loro fatturato e utile non crescerà allo stesso livello delle aziende cicliche, generando quindi rendimenti relativamente peggiori peggiori rispetto al mercato.

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