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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2018

Una poltrona per due: finale

Una poltrona per due è un must la sera della vigilia di natale. Il finale della commedia, con protagonisti Jamie Lee Curtis, Eddie Murphy e Dan Aykroyd, può essere però complicato da capire: perché Whintorpe e Valentine diventano ricchi e i Duke falliscono?
I Duke, proprietari della banca d'affariDuke & Duke, corrompono il funzionario governativo Beeks per avere il rapporto sul raccolto delle arance prima che i dati vengano comunicati al mercato dal dipartimento dell'agricoltura. I Duke intendono sfruttare l'informazionespeculando sul mercato dei futures del succo d'arancia surgelato. Valentine e Whintorpe sono a conoscenza del piano dei Duke e  cosi riescono a intercettare Beeks e a sottrargli il rapporto sul raccolto delle arance. 
Per trarre il massimo profitto dall'informazione privilegiata dei dati del raccolto, Whintorpe e Valentine devono prendere una posizione contraria al consenso di mercato. Il primo passo è far scommettere ai Duke tutto il proprio cap…

Una poltrona per due e il succo d'arancia surgelato

Una poltrona per due è un must la sera della vigilia di natale. Il finale della commedia, con protagonisti Jamie Lee Curtis, Eddie Murphy e Dan Aykroyd, può essere però complicato da capire: perché Whintorpe e Valentine diventano ricchi e i Duke falliscono?
I Duke, proprietari della banca d'affariDuke & Duke, corrompono il funzionario governativo Beeks per avere il rapporto sul raccolto delle arance prima che i dati vengano comunicati al mercato dal dipartimento dell'agricoltura. I Duke intendono sfruttare l'informazionespeculando sul mercato dei futures del succo d'arancia surgelato. Valentine e Whintorpe sono a conoscenza del piano dei Duke e  cosi riescono a intercettare Beeks e a sottrargli il rapporto sul raccolto delle arance. 
Per trarre il massimo profitto dall'informazione privilegiata dei dati del raccolto, Whintorpe e Valentine devono prendere una posizione contraria al consenso di mercato. Il primo passo è far scommettere ai Duke tutto il proprio cap…

Azioni growth e value

Le azioni growth e value rappresentano una classica suddivisione del mercato azionario e  gli stili di investimento associati, growth e value, rappresentano le due principali strategie di investimento azionario. In linea concettuale, le azioni growth sono azioni che vengono cambiate a multipli molto alti rispetto al mercato, in quanto incorporano stime di crescita elevate mentre le azioni value sono azioni che hanno multipli contenuti rispetto al mercato, in quanto le prospettiamoci di crescita non sono cosi rosee. Le azioni growth e value danno vita anche a stili di investimento dedicati, con benchmark specifici con le quali confrontare la performance del proprio portafoglio, ed avere una corretta misura dell'abilità del gestore di battere il proprio indice di riferimento. Una cosa importante è capire che la distinzione tra azioni growth e azioni value è soggettiva, non oggettiva. Le azioni dovrebbero essere considerate sottovalutate o sopravvalutate in alle proprie aspettative …

Obbligazioni sopra la pari

Le obbligazioni sopra la pari sono obbligazioni che hanno una quotazione superiore al valore nominale. Questo accade perché la cedola pagata dall'obbligazione è superiore al tasso di sconto utilizzato per calcolare il valore attuale del flusso futuro delle cedole e del valore di rimborso. 
Ad esempio un'obbligazione con scadenza 5 anni, che ha una cedola annuale pari al 5% del valore nominale, quanto i tassi di interesse sono al 3%, sarà quotato sopra la pari.
     5      +        5         +        5         +       5       +    5 +100     =                            1,03          (1,03)^2       (1,03)^3      (1,03)^4       (1,03)^5
                     =   4,85    +     4,71       +     4,58       +    4,44     +    90,57       =   109,15
Nonostante l'obbligazione venga scambiata ad un prezzo superiore al valore di rimborso, a scadenza verrà rimborsato il valore nominale pari a 100. Quello che succede è che mano a mano che ci si avvicina a scadenza il prezzo approccia i…

Obbligazioni sotto la pari

Le obbligazioni sotto la pari sono obbligazioni che hanno una quotazione inferiore al valore nominale. Questo accade perché la cedola pagata dall'obbligazione è inferiore al tasso di sconto utilizzato per calcolare il valore attuale del flusso futuro delle cedole e del valore di rimborso. 
Ad esempio un'obbligazione con scadenza 5 anni, che ha una cedola annuale pari al 5% del valore nominale, quanto i tassi di interesse sono al 7%, sarà quotato sopra la pari.
     5      +        5         +        5         +       5       +    5 +100     =                            1,07          (1,07)^2       (1,07)^3      (1,07)^4       (1,07)^5
                     =   4,67    +     4,37       +     4,08       +    3,81     +    74,86       =   91,79
Nonostante l'obbligazione venga scambiata ad un prezzo inferiore al valore di rimborso, a scadenza verrà rimborsato il valore nominale pari a 100. Come per le obbligazioni sopra la pari, con l'avvicinarsi a scadenza il prezzo si avv…

Obbligazioni alla pari

Le obbligazioni alla pari sono obbligazioni che hanno una quotazione pari al valore nominale. Questo accade perché la cedola pagata dall'obbligazione è pari al tasso di sconto utilizzato per calcolare il valore attuale del flusso futuro delle cedole e del valore di rimborso.

Ad esempio un'obbligazione con scadenza 5 anni, che ha una cedola annuale pari al 5% del valore nominale, quando i tassi di interesse sono al 5%, sarà quotata alla pari.
     5      +        5         +        5         +       5       +    5 +100     =                            1,05          (1,05)^2       (1,05)^3      (1,05)^4       (1,05)^5
                     =   4,76    +     4,54       +     4,32       +    4,11     +      82,27     =   100,00
Se cedola e tasso d'interesse continueranno ad equivalersi, l'obbligazione verrà sempre scambiata alla pari fino alla scadenza.

     5      +        5         +        5         +    5+100     =     100,00                           1,05         (1,05)…

Golden parachute

Il golden parachute è un accordo tra il management e l'azienda che permette alla leadership aziendale di ricevere una ricca buona uscita nel caso dovesse essere sostituito a seguito di una scalata ostile,  incoraggiando il potenziale acquirente a mantenere lo stesso management anche dopo l'acquisizione. Il golden parachute può risultare un meccanismo di difesa da una scalata ostile in quanto l'acquirente, volendo sostituire il management aziendale ed inserire i propri dirigenti, potrebbe essere scoraggiato nel completare la scalata in quanto restio a pagare una cifra astronomica per liberarsi dell'attuale dirigenza.  Sebbene possa rappresentare un costo ulteriore per completare l'acquisizione, il golden parachute solitamente non rappresenta un grosso deterrente in quanto la sua entità è limitata rispetto al valore totale della transazione.
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Proxy fight (battaglia delle deleghe)
Cavaliere bianco …

Azioni cicliche e difensive (anticicliche)

Uno dei modi con il quale è possibile suddividere il mercato azionario è raggruppare le azioni in relazione alla loro sensibilità al ciclo economico. Seguendo questo modello, il mercato azionario può essere diviso in azioni cicliche, ovvero le azioni di settori che hanno una forte correlazione con il ciclo economico, e azioni difensive (non cicliche), ovvero le azioni di società che operano in settori con una bassa correlazione al ciclo economico. Azioni cicliche Le azioni cicliche si riferiscono a settori ciclici come il settore industriale, manifatturiero e automobilistico, i cui ricavi e profitti sono fortemente influenzati dall'andamento dell'economia. Per la forte esposizione al ciclo economico, e conseguente maggiore volatilità degli utili, solitamente a queste aziende viene applicato un multiplo inferiore rispetto a quello di mercato. Nella prima fase del ciclo economico, gli investitori sia spettano una crescita degli utili che amplifica la crescita dell'economia …

Poison pill

La poison pill, ovvero pillola avvelenata, è un meccansimo di difesa utilizzato dalle società per fronteggiare una scalata ostile. La poison pill può essere esercita con due modalità: la flip-in poison pill e la flip-over poison pill.
Flip-in poison pill La flip-in poison pill è la poison pill più comune e maggiormente utilizzata. L'obiettivo della flip-in poison pill è scoraggiare la scalata ostile rendendo l'acquisizione eccessivamente costosa. Attivando la poison pill, il consiglio di amministrazione  distribuisce diritti di acquisto delle proprie azioni ad un prezzo di molto inferiore al prezzo di mercato ai propri azionisti. I diritti d'acquisto emessi attraverso la poison pill nono sono sottoscrivili dalla società che stata tentando la scalata. In questo modo, la quota partecipativa dell'acquirente viene diluita, rendendo maggiormente costoso il controllo del consiglio di amministrazione in quanto l'acquirente dovrà acquistare un maggior numero di azioni per…

Prestito titoli: come funziona

Il prestito titoli è il prestito a breve termine di titoli detenuti nel portafoglio in cambio di un tasso di interesse, con l'obiettivo o di generare un rendimento addizionale per il portafoglio, mantenendone al contempo la piena operatività.
Gli investitori istituzionali, e sopratutto gli ETF, utilizzano il prestito titoli per generare un rendimento extra sulla massa in gestione. Chi prende a prestito i titoli invece sono solitamente i venditori allo scoperto, che hanno l'obiettivo di trarre profitto dal calo dei prezzi dei titoli. Il venditore prende a prestito i titoli, li vende e li riacquisterà, auspicabilmente ad un prezzo inferiore.
La controparte che desidera prendere a prestito i titoli deve mettere a garanzia un collaterale, in titoli o denaro, presso un conto a garanzia. In base alla qualità della garanzia, il prestito titoli può essere sovragarantito o meno. Minore è la qualità, maggiore è al garanzia richiesta.  Remunerazione da prestito titoli L'intermediari…

Catastrophe (cat) bond: cosa sono

I catastrophe (cat) bond sono un particolare tipo di obbligazioni insurance-linked emesse da società assicurative con l'obiettivo di trasferire il rischio al mercato dei capitali, rappresentando cosi un'alternativa alle società di riassicurazione.
La cedola pagata dai cat bond è superiore rispetto ad una obbligazione tradizionale, conseguente il rischio di cedimento della catastrofe assunto dai detentori dei cat bond, ed è composta da un tasso variabile legata al mercato monetario più uno spread, che rappresenta il premio di riassicurazione.
Se il rischio non si realizza durante la vita dell'obbligazione, l'investitore è ripagato con un rendimento maggiore rispetto ad obbligazioni tradizionali. Al contrario, se l'evento assicurativo si manifesta, in base alla gravità e agli accordi contrattuali, la cedola viene sospesa, e eventualmente, il valore di rimborso vien ridotto o azzerato. 
Per emettere i cat bond, la società d'assicurazione crea una società veicolo …

Strategia con opzioni: straddle

La strategia straddle combina l'acquisto di un'opzione call e di un'opzione put, con uguale sottostante, prezzo di esercizio e scadenza, con l'obiettivo di trarre profitto dal movimento al ribasso o al rialzo del sottostante. 
La strategia straddle è costosa, in quanto comporta l'acquisto di due opzioni. Conseguentemente, per generare profitto, il movimento del prezzo del sottostante deve essere eccezionalmente ampio da ripagare i premi pagati per le due opzioni. Per questo motivo la straddle è solitamente utilizzata come strategia per avere esposizione alla volatilità del sottostante senza necessariamente avere un'idea se il movimento sarà al ribasso o al ribasso. Nel caso di rialzo, il profitto sarà dato dalla differenza tra il prezzo del sottostante e il prezzo di esercizio della call, al netto dei premi pagati. Nel caso di ribasso,  il profitto è dato dalla differenza tra prezzo di esercizio della put  e prezzo sottostante, al netto dei premi pagati.
Il pr…

Strategia con opzioni: protective put

La strategia protective put combina l'acquisto di un'opzione put con l'acquisto del sottostante, con l'obiettivo di ridurre il rischio di ribasso che si avrebbe detenendo il solo sottostante. Il profitto potenziale generato dalla strategia protective put è dato dalla differenza tra il prezzo di esercizio dell'opzione e il prezzo del sottostante, al netto del premio pagato per l'acquisto dell'opzione put. allo stesso modo, qualora il prezzo del sottostante salga, il profitto dato dalla posizione lunga sul sottostante sarà in parte ridotto dal premio pagato.

La strategia protective put permette quindi di limitare il rischio di ribasso del sottostante e contemporaneamente mantenere un profitto potenziale che è sostanzialmente illimitato a fronte del pagamento immediato del premio dell'opzione put. L'opzione put è relativamente costosa, soprattutto se il prezzo di esercizio è uguale o di poco inferiore al prezzo del sottostante. Un modo per limitare il…