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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2018

PEG ratio: P/E to growth

Il PEG ratio (P/E to growth) è il rapporto tra il P/E di un'azione e la crescita prevista degli utili. Il PEG ratio rappresenta quanto si paga per un punto percentuale di crescita degli utili, e può fornire un'idea di quanto "cara" è pagata la crescita.  ll PEG ratio assume una relazione lineare tra il P/E di una azione e la crescita degli utili, nonostante il P/E di una azione sia influenzato anche da altre variabili, come posizione competitiva e modello di business. Quindi a parità di condizioni, un'azione che presenta un PEG ratio inferiore ad 1 è considerata "sottovalutata", in quanto il P/E non riflette la crescita prevista degli utili. Al contrario, se l'azione presenta un un PEG ratio superiore ad 1, l'azione è considerata sopravvalutata, in quanto il rapporto prezzo-utili riflette una crescita superiore a quella stimata.
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Rapporto prezzo-utili - Price-Earnings ratio

Si definisce rapporto prezzo-utili, o price-earnings ratio (P/E), il rapporto tra il prezzo dell'azione e l'utile per azione. Il P/E rappresenta uno dei multipli di mercato maggiormente utilizzato per valutare le azioni

La scelta fondamentale nell'utilizzo e calcolo del rapporto prezzo-utili riguarda la scelta dell'utile per azione da utilizzare. Infatti,può essere utilizzato l'utile per azione degli ultimi 12 mesi, il cosiddetto trailing P/E, oppure l'utile per azione stimato nei 12 mesi successivi (forward P/E). Questa differenza risulta molto importante nella valutazione di aziende in settori ciclici, infatti se ci si trova al picco del ciclo, e l'economia inizia a rallentare, le aziende potrebbero sembrare "sottovalutate" se si guarda al P/E con denominatore l'utile per azione dei 12 mesi recedenti, ma "sopravvalutate" se si guarda i 12 mesi successivi, in quanto viene previsto un rallentamento e quindi utili più bassi.

Solitame…

Gestione passiva e gestione attiva

Nel mondo del risparmio gestito vi possono essere due tipi di gestioni: quella passiva e quella attiva: la prima cerca di replicare l'andamento del benchmark, mentre la seconda da tenta di generare un rendimento superiore a quello dell'indice di riferimento: Gestione passiva La gestione passiva assume che i mercati siano efficienti e che il prezzo dei titoli incorpori correttamente tutte le informazioni dispoonibili, conseguentemente gli investitori non possono generare valore addizionale. Il gestore quindi si limiterà a replicare l'andamento dell'indice, esponendo l'investitore al rischio e al rendimento del mercato.
La gestione passiva, solitamente implementata con l'utilizzo degli ETF, può essere fisica o sintetica. La replica fisica consiste nell'acquistare i titoli che costituiscono il benchmark in maniera completa, dover tutti i titoli che compongono l'indice vengono acquistati, oppure può essere a campione, dove solo una parte dei titoli viene a…

Indice VIX: definizione e significato

L'indice VIX è sulla bocca di tutti durante i momenti di panico in borsa, non a caso è il termometro della paura di Wall Street. Come viene calcolato e che informazioni fornisce l'indice VIX?
VIX: indice di volatilità L'indice VIX,  rappresenta la volatilità implicita delle opzioni sul principale indice americano, l'S&P 500. La volatilità attesa è estrapolata dal valore delle opzioni call e put, in quanto questa, pur non essendo direttamente osservabile, rappresenta uno degli input per calcolare il valore delle opzioni. Quindi dal valore delle opzioni su l'S&P 500 e conoscendo gli altri input osservabili, si stima la volatilità attesa dell'indice. Indice VIX: grafico storico
FRED® Graphs ©Federal Reserve Bank of St. Louis. 2018 All rights reserved. All FRED® Graphs appear courtesy of Federal Reserve Bank of St. Louis. https://fred.stlouisfed.org/ Dal grafico storico dell'indie VIX, si può notare che la volatilità attesa tende ad avere oscillazioni p…

Vendite allo scoperto: cosa sono e come funzionano

Le vendite allo scoperto consistono nel vendere strumenti finanziari che non sono detenuti in portafoglio, ma  che vengono presi a prestito da un intermediario e venduti. Per chiudere la posizione corta che si viene a creare con le vendita allo coperto, il venditore allo scoperto dovrà riacquistare l'azione e restituirla all'intermediario. Il profitto delle vendite allo scoperto si genera dall'acquisto ad un prezzo inferiore a quello di vendita. Al contrario, qualora il prezzo dell'azione dovesse aumentare, il venditore allo scoperto avrebbe una perdita.

Per poter vendere allo scoperto, il venditore deve aprire un conto a garanzia, nel quale dovrà depositare un margine iniziale a garanzia del prestito di titoli. Sul conto a garanzia viene accreditato il profitto derivante dalla vendita allo scoperto, e qualora il titolo venduto allo scoperto dovesse salire di valore, il margine a garanzia dovrà essere reintegrato con ulteriore margine. L'intermediario finanziario …

Obbligazioni bull and bear

Le obbligazioni bull and bear sono obbligazioni index-linked il cui valore di rimborso è in funzione all'andamento di un indice azionario. L'emittente emette l'obbligazione index-linked e questa verrà divisa in due tranche di uguale importo: l'obbligazione bull avrà un valore di rimborso maggiore se l'indice al quale è collegato cresce in valore. Al contrario, l'obbligazione bear aumenterà il proprio valore quando l'indice di riferimento perderà valore.  La struttura delle obbligazioni bull and bear ha un duplice vantaggio: agli investitori è permesso di poter acquistare la tranche che rappresenta le proprie aspettative: rialzista per l'obbligazionista bull e ribassista per l'obbligazionista bear. Il secondo vantaggio è che l'emittente non è esposto all''andamento dell'indice, in quanto le due tranche si compensano, il guadagno per l'obbligazione bull rappresenta una perdita per l'obbligazione bear e viceversa.
Come per le a…

Agenzie e società di rating: cosa sono

Le agenzie di rating hanno un ruolo fondamentale nel mercato creditizio. Le agenzie di rating infatti hanno il compito di dare un giudizio indipendente sul merito creditizio delle emittenti.
I rating creditizi forniti da questa agenzie facilitano il finanziamento degli emittenti, privati e sovrani, in quanto in molti casi gli investitori si sentono più sicuri nell'acquistare un titolo obbligazionario con rating dato dalle principali agenzie e per questo sono disposti a ricevere un rendimento inferiore rispetto ad obbligazioni equivalenti ma prive di rating. Inoltre il rating dato dalle agenzie di rating permette di comparare facilmente il rischio di credito dei vari emittenti.
I rating delle agenzie Le principali agenzie di rating Moody's, Standard & Poor's e Fitch utilizzano dei simboli per fornire in maniera sintetica il merito di credito dell'emittente. Il giudizio di queste agenzie è generalmente dato all'emittente o all'emissione:
rating emittente: il …

Mercato primario e mercato secondario

Il mercato primario e il mercato secondario rappresentano lo scheletro dei mercati finanziari. Il mercato primario è il mercato dove vengono emessi i titoli, obbligazioni e azioni, per la prima volta. Il mercato secondario è invece il mercato dove vengono scambiati i titoli già emessi. Mercato primario Il mercato primario è il mercato dove le imprese o i governi finanziano la propria attività attraverso l'emissione di strumenti finanziari. Essendo il mercato primario sede dell'emissione di nuovi titoli, è qui che avvengono le offerte pubbliche di sottoscrizione (IPO) e il collocamento di obbligazioni. La presenza di un mercato secondario per i ittioli collocati sul mercato primario è di fondamentale  importanza per società e governi, in quanto permette agli investitori di rivendere i titoli, e quindi di aumentarne la liquidità. Di conseguenza il premio di liquidità degli strumenti collocati diminuisce e conseguentemente il costo (ad esempio, per le obbligazioni il costo del d…

Spread duration

La spread duration misura la sensibilità di un'obbligazione alla variazione degli spread di credito.  Nello specifico, la spread duration  indica come il valore di una obbligazione cambierà in relazione ad un movimento parallelo dello spread rispetto al benchmark considerato privo di rischio. Maggiore è la spread duration, maggiore sarà al sensibilità dell'obbligazione al variare degli spread. Al contrario, una spread duration più bassa corrisponde ad una sensibilità minore.

La spread duration può essere calcolata per le principali varianti di spread creditizi:
spread nominale (G-spread): rappresenta lon spred di una obbligazione rispetto al rendimento delle obbligazioni prive di rischio ad una data scadenzazero-volatility spread: indica lo spread , costante su tutte le scadenze, rispetto alle obbligazioni prive di rischio che rende equivalente il prezzo al prezzo di mercato.option-adjusted spread:  rappresenta lo spread rispetto ad un obbligazionario e governativa priva d ris…

Obbligazioni credit-linked

Le obbligazioni credit-linked sono obbligazioni il cui rendimento e rischio di credito è correlato ad una seconda emittente diversa dalla banca che emette l'obbligazione. Le obbligazioni credit-linked sono obbligazioni strutturate composte da un'obbligazione tradizionale ed un credit default swap (CDS). 
L’obbligazione tradizionale rappresenta l’obbligo della banca emittente di rimborsare il capitale dell’obbligazione credit-linked a scadenza, mentre il credit default swap permette di avere l’esposizione al rischio di credito dell’emittente di riferimento del contratto CDS. 
Il denaro raccolto dall’emissione dell’obbligazione credit-linked è investito in titoli obbligazionari governativi. Per trasferire il rischio di credito, la banca acquista un CDS incluso nell’obbligazione credit-linked, la controparte del CDS è l’investitore che detiene l’obbligazione credit-linked. Comprando CDS, la banca che emette l’obbligazione credit-linked sta trasferendo il rischio di credito dell’emi…

Obbligazioni contingent convertible (CoCo)

Le obbligazioni contingent convertible (CoCo) sono obbligazioni convertibili che hanno l'obiettivo di  assorbire le perdite e ridurre la probabilità di default degli istituti finanziari. A differenza di una obbligazione convertibile tradizionale, un'obbligazione contingent convertible non è convertita a discrezione dell'investitore, e quindi a suo vantaggio durante una fase rialzista del prezzo delle azioni,  ma è convertita immediatamente, e in maniera automatica, in capitale azionario quando il core Tier 1 scende al di sotto di un valore predefinito, ricapitalizzando immediatamente la banca. Dato che questo tipo di obbligazioni presenta un rischio di conversione sfavorevole, le obbligazioni CoCo offrono un rendimento superiore alle obbligazioni ordinarie.

Le caratteristiche principali delle obbligazioni contingent convertible (CoCo) risiedono nell'innesco e nel meccanismo  di conversione. L'innesco della conversione dell'obbligazione contingent convertible ri…

Obbligazioni step-up callable

Le obbligazioni step-up callable sono obbligazioni callable che offrono una cedola che aumenta di un importo predeterminato in date prestabilite. Il fatto che la cedola aumenti in date prestabilite, può essere una caratteristica molto attraente per le obbligazioni callable. Quando i tassi di interesse aumentano, la probabilità che l'obbligazione callable venga rimborsata anticipatamente è molto bassa, in quanto l'emittente si troverebbe ad emettere un bond tassi più alti.  La cedola step up permette all'investitore di ricevere un tasso di interesse in linea con il mercato, anche se il bond non viene richiamato. Allo stesso modo, è molto probabile che l'obbligazione callable venga richiamato alla prima data di step-up della cedola. Conseguentemente il bond avrà una sensibilità ai tassi di interesse molto simile ad una obbligazione ordinaria la cui scadenza è pari alla data di step-up della cedola.
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Obbligazioni reverse convertible

Le obbligazioni reverse convertible sono obbligazioni convertibili dove l'opzione di conversione è a favore dell'emittente, e non dell'investitore. Per l'investitore, l'obbligazione reverse convertible è data dall'obbligazione ordinaria con allegata la vendita di un opzione put. Per questo motivo, l'obbligazione reverse convertible paga una cedola maggiore rispetto ad una obbligazione ordinaria comparabile, perchè l'investitore si assume il rischio che l'obbligazione venga convertita in azioni che hanno un valore minore del valore nominale del bond. Al contrario di una obbligazione convertibile tradizionale, l'investitore avrà un rendimento maggiore rispetto all'investimento in una obbligazione ordinaria, qualora l'obbligazione non venga convertita, in quanto incasserebbe una cedola maggiore. 
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Fondi absolute return e total return

I fondi absolute return e i fondi total return sono fondi di investimento che seguono strategie non tradizionali. Per i fondi absolute return, l'obiettivo è quello di generare rendimenti positivi indipendentemente dalle condizioni di mercato. A differenza dei fondi absolute return, i fondi total return hanno l'obiettivo di massimizzare il rendimento senza seguire nessun benchmark. Fondi absolute return I fondi absolute return sono fondi alternativi liquidi, che a differenza dei tradizionali hedge fund offrono quotazione giornaliera e la possibilità di comprare e vendere quote ogni giorno. Come gli hedge fund, i fondi absolute return perseguono strategie di investimento alternative come long/short, global macro e market neutral, con la possibilità di investire in un ampia gamma di classi di attivo, coe obbligazioni, azioni, materie prime , valute e derivati.
I fondi absolute return hanno l'obiettivo di generare un rendimento assoluto positivo, non correlato ai vari indici …

Interest rate cap e interest rate floor

L'interest rate cap e l'interest rate floor rappresentano un accordo con il quale,  dietro al pagamento di un premio, si è ricompensati se, a una data prefissata, il tasso di interesse di riferimento è superiore o inferiore a quello concordato tra le parti (strike rate). Se si è ricompensati nel caso in cui il tasso di interesse di riferimento dovesse essere superiore allo strike rate, si parla di interest rate cap. Al contrario, se il profitto sei ottiene qualora il tasso di riferimento dovesse essere inferiore allo strike rate, si parla di interest rate floor.
Interest rate cap e floor vengono utilizzati per ridurre il rischio di oscillazione dei tassi di interesse in obbligazioni o finanziamenti a tasso variabile, stabilendo un tetto massimo e un valore minimo oltre il quale la cedola, o il tasso di interesse pagato non può andare.
Gli elementi che definiscono  l'accordo tra le parti sono il tasso di riferimento, lo strike rate , durata dell'accordo, valore noziona…

Obbligazioni callable e putable

Le obbligazioni callable e putable sono titoli obbligazionari che danno la possibilità all'emittente o all'investitore, di esercitare opzioni call e put, per ritirare o rivendere l'obbligazione ad un prezzo predefinito. Nel prospetto informativo sono indicati il prezzo al quale l'obbligazione può essere ritirata, o rivenduta, e il periodo di lockout, durante il l'opzione non può essere esercitata. Inoltre è specificata la tipologia dell'opzione, che può essere: americana: può essere esercitata in qualsiasi momento dalla prima data disponibile per esercitare l'opzione,europea: può essere esercitata solo ad una data specifica,bermuda-style: può essere esercitata in date multiple prefissate. Obbligazioni callable Le obbligazioni callable danno la possibilità all'emittente di ritirare in tutto o in parte l'obbligazione  prima della sua scadenza naturale. Questo permette alle emittenti di rifinanziare il proprio debito quanto i tassi scendono o quando il…

Obbligazioni convertibili: cosa sono

Le obbligazioni convertibili sono titoli obbligazionari che danno la possibilità al detentore dell'obbligazione il diritto di convertirla con un numero predeterminato di azioni, durante un periodo prefissato, ad un prezzo predefinito.

Rispetto ad una obbligazione tradizionale, l'obbligazione convertibile è un titolo obbligazionario ibrido, con caratteristiche riconducibili sia alle obbligazioni che alle azioni, offrendo diversi vantaggi all'investitore. L'opzione di convertire l'obbligazione in azioni ad un prezzo predeterminato, dà la possibilità all'investitore di poter decidere di convertire l'obbligazione quando il prezzo dell'azione è superiore al prezzo di conversione, participando cosi al rialzo del prezzo delle azioni. Allo stesso tempo, qualora il prezzo di mercato non dovesse aumentare sopra il prezzo di conversione, l'obbligazionista continuerà a ricevere cedole con l'eventuale rimborso del valore nominale una volta giunti a scadenza…

Obbligazioni garantite (covered): cosa sono

Le obbligazioni garantite (covered) sono obbligazioni bancarie garantite da asset, come prestiti e mutui, che vengono trasferiti in una società veicolo e che non possono essere aggrediti dai creditori della banca. Per aumentare la qualità degli asset dati a garanzia, la banca può decidere di inserire nel pool di asset prestiti di alta qualità in grado di generare flussi di cassa sufficienti al pagamento delle obbligazioni garantite, o in alternativa può decidere di overcollateralize la società veicolo, il che vuol dire trasferire attivi con un valore a bilancio, al netto delle riserve, superiore al valore nozionale delle obbligazioni garantite emesse, in modo da avere un cuscinetto in grado di assorbire le perdite. Inoltre, nel caso gli attivi dati a garanzia non dovessero generare flussi di cassa sufficienti a ripagare le obbligazioni garantite, la banca li deve sostituire con altri asset capaci di generare flussi di cassa sufficienti.  Per questo motivo le obbligazioni garantite god…

Investimenti alternativi

Gli investimenti alternativi sono investimenti che hanno una bassa correlazione con azioni e  obbligazioni, e permettono di diversificare ulteriormente un portafoglio investito in classi di attivo tradizionali, migliorandone il profilo di rischio-rendimento. Gli investimenti alternativi, per loro definizione utilizzano strategie no convenzionali come utilizzare posizioni corte sui titoli, o investire in aziende non pubbliche. Data la loro differente strategia rispetto investimenti tradizionali, gli investimenti alternativi offrono la possibilità di aumentare ulteriormente la diversificazione di portafoglio, ottimizzandone il profilo di rischio/rendimento.

Gli investimenti alternativi riguardano gli investimenti nell'immobiliare, materie prime, hedge fund, private equity, venture capital e managed futures.
settore immobiliare: gli investimenti nel settore immobiliare possono riguardare l'equity, investendo direttamente in immobili o indirettamente attraverso i REITs, oppure può…

Hedge fund: cosa sono e come funzionano

Gli hedge fund sono fondi di investimento alternativi che utilizzano strategie di investimento non tradizionali per generare un rendimento che sia indipendente dall'andamento dei mercati. Per questo motivo, gli hedge fund hanno un profilo di rischio/rendimento che si differenzia dagli investimenti tradizionali come azioni e obbligazioni. 
A differenza dei tradizionali fondi comuni di investimento, gli hedge fund applicano una commissione di performance oltre ad una commissione di gestione. Con uno schema commissionale fortemente influenzato dalla performance, gli hedge fund non solo hanno l'interesse di generare rendimenti positivi in ogni situazione di mercato, ma anche di massimizzarli. Infatti, la tipica struttura commissionale è la cosiddetta "2 e 20", una commissione del 2% sulla massa in gestione, e del 20% sui profitti generati in eccesso al benchmark, che solitamente è un benchmark monetario, a volte monetario più uno spread (ad esempio LIBOR + 200 punti base)…

Fondi di fondi

I fondi di fondi sono fondi di investimento il cui portafoglio è composto da altri fondi. I vantaggi principali dell'investire in fondi di fondi sono relativi all'ampia diversificazione raggiunta e dalla scelta dei migliori fondi in circolazione, selezionati in maniera professionale dal team del fondo. Lo svantaggio principale è la doppia commissione che viene pagata, in quanto l'investitore dovrà pagare la commissione di gestione  al fondo dei fondi, e a sua volta il fondo paga le commissioni di gestione dei vari fondi in cui investe.
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Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è il rischio che il valore dell'obbligazione vari durante il periodo di detenzione per riflettere il fluttuare dei tassi di interesse. All'emissione, il rendimento offerto riflette i tassi di interesse in essere in quel momento. I tassi di interesse non sono però statici, ma variano in relazione alla politica monetaria delle banche centrali. 
Durante la vita dell'obbligazione i tassi di interesse fluttueranno, e in ogni momento le obbligazioni già emesse rifletteranno i nuovi tassi di interesse.  I rischio di tasso di interesse può essere separato in rischio di tasso di interesse in rischio di reinvestimento delle cedole e rischio di mercato. Il rischio di reinvestimento della cedola riflette il rischio che le cedole incassate possano essere reinvestite ad un tasso di interesse diverso. Se i tassi salgono, il valore della cedola reinvestita aumenterà. Al contrario, se i tassi scendono, la cedola sarà reinvestita a tassi più bassi.il rischio…

Strategia long-short

La strategia long-short utilizza posizioni lunghe e corte per sfruttare tutti i contesti di mercato.  La possibilità di combinare posizioni lunghe e corte permette di creare rendimenti non correlati con le varie classi di mercato in diversi contesti di mercato. A differenza della strategia market neutral, che ha come l'obiettivo quello di annullare il rischio di mercato, la strategia long-short potrà avere un'esposizione del 100% ad una posizione netta lunga, se ci si aspetta una fase rialzista, o in alternativa ad una posizione netta corta vicino al 100% per trarre profitto da un forte calo del mercato.

Nella strategia long-short il cosiddetto alfa, ovvero il valore aggiunto rispetto all'investimento nell'indice di riferimento, può derivare sia dalla parte long che dalla parte short.  Di conseguenza vi è maggiore possibilità di generare rendimenti rispetto ad uno stile di investimento solamente "long", in quanto le opportunità di investimento si ampliano. I…

Strategia global macro

La strategia global macro si focalizza sulle tendenze macroeconomiche per generare rendimenti non correlati alle classi di attivo tradizionali come azioni e obbligazioni. Una volta identificato un trend macroeconomico, si cerca di prevedere come le varie variabili economiche e finanziarie possano reagire, e quindi verranno assunte posizioni lunghe e corte in un'ampia gamma di attivi, tra cui azioni, obbligazioni, valute e materie prime, per generare profitto.

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