Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Settembre, 2018

Obbligazioni indicizzate all' inflazione

Le obbligazioni indicizzate all'inflazione offrono protezione contro il rischio di inflazione, indicizzando il valore della cedola o del valore a scadenza all'indice dei prezzi al consumo. Di conseguenza, nel obbligazioni indicizzate all'inflazione proteggono il potere d'acquisto dell'investimento. La caratteristica principale delle obbligazioni indicizzate all'inflazione è quindi che cedola e valore di rimborso è "reale" e  rimane costante durante la vita dell'obbligazione.
Le classiche obbligazioni a tasso fisso offrono una cedola che rappresenta il tasso d'interesse nominale. Il valore reale ottenuto dall'investitore è però il tasso d'interesse nominale decurtato dall'inflazione. Quindi l'inflazione è uno dei nemici principali dell'investimento in titoli di reddito fisso in quanto diminuisce il potere d'acquisto delle cedole ricevute e del capitale rimborsato a scadenza. Proteggendo dal rischio di inflazione, le obb…

ETF: replica fisica e replica sintetica

Gli ETF non replicano tutti gli indici allo stesso modo ma utilizzano due strategie di replica: la replica fisica e la replica sintetica.
ETF a replica fisica La replica fisica consiste nell'acquistare "fisicamente" i titoli che compongono l'indice. La replica fisica si distingue in due metodologie:
ETF a replica fisica completa L'ETF a replica fisica completa acquista tutti i titoli proporzionalmente al loro peso nell'indice replicato in modo da minimizzare il tracking error (differenza di performance tra l'ETF e l'indice). La replica fisica completa è utilizzata normalmente per gli indici principali come l'S&P 500, il DAX , il FTSE 100 e cosi via
ETF a replica fisica a campionamento (ottimizzazione) Nel caso dell'ETF a replica fisica a camminamento, definita anche ottimizzazione, non vengono acquistati tutti i titoli ma ne vengono acquistati solo un campione. I titoli vengono selezionati per rappresentare al meglio l'andamento dell…

Tracking error volatility

La tracking error volatility rappresenta la differenza di volatilità tra un fondo e il proprio indice di riferimento. La tracking error volatility di un fondo a gestione attiva, il cui obiettivo è battere il proprio benchmark di riferimento, sarà maggiore di un fondo a gestione passiva, il cui obiettivo è quello di replicare l'indice. La tracking error volatility può anche essere negativa. Ciò accade quando la volatilità del fondo è inferiore alla volatilità del benchmark.
Ti potrebbe interessare anche:
Tracking error Information Ratio

Tracking error

Il tracking error è la differenza di performance, in termini di rendimento e volatilità, di un fondo rispetto al suo benchmark. Per i fondi di investimento a gestione attiva, che hanno l'obiettivo di battere il benchmark, il tracking error sarà maggiore, in quanto il gestore avrà una composizione di portafoglio diversa dall'indice, dando maggior peso a titoli ritenuti sottovalutati e minor peso ai titoli ritenuti sopravvalutati. Per le gestioni passive invece, come gli ETF, il tracking error sarà prossimo allo 0, in quanto l'obiettivo della gestione è replicare l'indice di riferimento, con il portafoglio che avrà lo stesso profilo in termini di rischio e rendimento.
Nell'ambito della replica passiva, il tracking error diminuirà con una replica fisica dei titoli, ovvero quando tutti i titoli che compongono l'indice sono detenuti dal fondo e aumenterà con m metodi di replica sintetica.

Ti potrebbe interessare anche:

Tracking error volatility
Information Ratio
Activ…

Obbligazioni equity-linked

Le obbligazioni equity-linked sono obbligazioni la cui cedola o valore di rimborso finale, sono legati all'andamento del prezzo di una azione. Questo tipo di obbligazione può essere con o senza cedola e prevede un rimborso minimo garantito dall'emittente.  Per le obbligazioni equity-linked zero coupon, questo significa che l'investitore ha la garanzia di ricevere almeno una data percentuale del capitale investito, anche qualora l'azione dovesse subire un brusco calo. Questo significa che qualora ci fosse un crollo del prezzo dell'azione al quale l'obbligazione è legato, il valore di rimborso dell'obbligazione equity-linked non avrebbe lo stesso rendimento dell'azione, ma la perdita sarebbe attutita dalla garanzia del valore minimo di rimborso. Questo vuol dire che si è esposti al rischio di credito dell'emittente, che potrebbe non essere in grado di rimborsare il capitale.
Per le obbligazioni equity-linked provviste di cedola invece, il rimborso è …

Inflazione da costi e da domanda

Le cause dell'inflazione sono da ricercare in un eccesso di domanda rispetto a quanto l'economia è in grado di assorbire. La spinta inflazionistica può arrivare dal lato dei costi, stipendi e materie prime, e questa è la cosiddetta inflazione da costi. In alternativa, si può avere eccesso di domanda dal lato della richiesta di beni e servizi, che causa un aumento generale dei prezzi, in questo caso si parla di inflazione da domanda
Inflazione da costi L'inflazione da costi è l'inflazione che deriva da un'aumento dei prezzi degli input produttivi, come petrolio e altre materie pewerime e dall'aumento dei salari dei dipendenti. Se riguardo alle materie  prime gli shock possono essere anche esogeni all'economia, ad esempio un shock petrolifero causato da un conflitto in Medio oriente, riguardo ai salari la variabile fondamentale è il mercato del lavoro. Se la disoccupazione è alta, i dipendenti non hanno un grosso potere contrattuale nel richiedere aumenti di s…

Duration gap

Il duration gap è la differenza tra la duration delle attività, prestiti e altri strumenti obbligazionari, e la duration delle passività, depositi e altre forme di finanziamento, e misura l'esposizione al rischio di tasso d'interesse di un'istituzione finanziaria. Il duration gap può essere positivo, negativo o pari a zero, a seconda che la duration delle attività sia superiore, inferiore o uguale alla duration delle passività. In caso di duration gap positivo, se i tassi d'interesse si alzano, l'effetto sul valore di mercato della banca dovrebbe essere negativo, in quanto il valore delle attività scenderà di più del valore delle passività. Qalora invece il gap sia negativo, allora l'effetto sarà positivo sul valore della banca, in quanto l'aumento dei tassi d'interesse avrà un maggior effetto sul valore delle passività. Se il duration gap è nullo, non si avranno effetti in quanto il bilancio è immunizzato dal rischio di tasso d'interesse.
Ti potre…

Iperinflazione

L'iperinflazione è un un aumento dei prezzi estremamente rapido e si concretizza in un tasso d'inflazione molto alto, anche del 1000% in termini annuali.  Solitamente si ha l'iperinflazione quando la spesa pubblica di un governo non è supportata dalle entrate fiscali, e la banca centrale deve stampare moneta in enorme quantità per coprire il deficit. In economie iperinflazionistiche, la moneta perde valore in maniera rapida e per questo motivo si cerca di scambiare la moneta con beni reali il più rapidamente possibile. Con sempre più denaro che tenta di acquistare na quantità limitata di beni e servizi, i prezzi continuano a salire. Solitamente l'iperinflazione nasce al termine di guerre, quando c'è scarsa disponibilità di beni e servizi, durante transizioni di regimi autoritari e al termine di un periodo di forte instabilità politica. Esempi di iperinflazione sono la Germania, dopo la prima guerra mondiale, l'Ungheria, dopo la seconda guerra mondiale, lo Zimb…

Inflazione e deflazione

Inflazione e deflazione sono termini utilizzati per descrivere l'andamento dei prezzi di un paniere di beni e servizi consumato da una famiglia media. Inflazione L'inflazione è un continuo aumento dei prezzi i beni e servizi, mentre il tasso d'inflazione rappresenta l'aumento dei prezzi espresso in percentuale e rappresenta la velocità con il quale crescono i prezzi. In presenza di inflazione, il potere d'acquisto della moneta diminuisce, dato che con la stessa quantità di denaro si possono acquistare meno prodotti. Per questo motivo l'inflazione è uno dei nemici principali dell'investimento in titoli a redito fisso. Deflazione La deflazione è la continua diminuzione dei prezzi di beni e servizi ed equivale a un tasso di inflazione negativo. In presenza di deflazione, il potere d'acquisto della moneta aumenta, in quanto con lo stesso quantitativo di denaro si può acquistare un maggior numero di beni, e allo stesso tempo, il valore reale dei propri debi…

Inflazione core

L'inflazione core è il tasso di inflazione che non tiene conto dell'aumento di prezzi nelle categorie di beni e servizi più volatili, come energia e cibo. L'esclusione di queste categorie, che sono influenzate da dinamiche di domanda e offerta che possono causare shock al ribasso al rialzo per brevi periodi, permette di focalizzarsi sui trend inflazionistici sottostanti e strutturali, che sono quelli maggiormente seguiti dalle banche centrali nelle proprie decisioni di politica  monetaria
Ti potrebbe interesare anche:
Stagflazione
Inflazione e deflazione
Disinflazione

Stagflazione

La stagflazione, che combina i termini stagnazione e inflazione, rappresenta una condizione economica nella quale l'economia è caratterizzata dalla contemporanea presenza di un elevato tasso di inflazione e una crescita economica prossima allo zero (stagnazione).
Ti potrebbe interessare anche:
Inflazione da costi e da domanda Inflazione core
Inflazione e deflazione
Disinflazione

Buyback

Il buyback è un'operazione nella quale una società acquista le proprie azioni sul mercato secondario. Rappresenta un modo con il quale le imprese possono remunerare i propri azionisti e molte aziende decidono di affiancare programmi di buyback alla distribuzione di dividendi. Le azioni riacquistate non verranno più conteggiate nel calcolo degli utili per azione, dividendi o voti in assemblea. Buyback: motivi Il buyback avviene dopo che il consiglio d'amministrazione che autorizza la società a riacquistare le proprie azioni sul mercato. Nel programma di buyback viene definito l'ammontare che verrà speso nell'acquisto di azioni proprie e il periodo durante il quale gli acquisti potranno avvenire.   Il buyback verrà realizzato a discrezione del management, a seconda da dell'andamento del mercato, e quindi può anche non essere completato o esteso in termini di ammontare e periodo, previa autorizzazione del consiglio di amministrazione. 
In un piano d'acquisto di a…

Covenant finanziari

I covenant finanziari sono clausole inserite nel contratto obbligazionario che impongono obblighi e limiti  all'ente debitore, con l'obiettivo di proteggere i creditori da potenziali utilizzi inappropriati del capitale preso a prestito.

I covenant possono indicare obblighi, come pagare l'interesse e restituire il capitale con le tempistiche concordate e formalizzate, mantenere determinati rapporti di indebitamento, o fornire relazioni finanziarie periodiche approvate da società di auditing,  o nel caso dei covenant restrittivi, possono limitare il management nella gestione finanziaria, mantenendo comunque la flessibilità operativa, ad esempio limitando la leva finanziaria o la distribuzione dei dividendi agli azionisti oltre una determinata percentuale dell'utile. Qualora i covenant vengano ignorati, si ha un evento che può causare il default dell'emittente.

La rigidezza dei covenant varia a seconda della fase del ciclo economico, in una fase di rallentamento o re…

Deflazione

La deflazione è la continua diminuzione dei prezzi di beni e servizi ed equivale a un tasso di inflazione negativo. In presenza di deflazione, il potere d'acquisto della moneta aumenta, in quanto con lo stesso quantitativo di denaro si può acquistare un maggior numero di beni, e allo stesso tempo, il valore reale dei propri debiti aumenta. La caduta generale e persistente dei prezzi associata alla deflazione porta i consumatori a ritardare sempre più la spesa per l'acquisto di prodotti e servizi, dato che l'aspettativa è che i prezzi continueranno a calare. Questo fenomeno si chiama "trappola della liquidità".  Con il livello generale dei prezzi che continua a scendere, i ricavi delle imprese diminuiscono, e con il valore reale dei propri debiti che aumenta, le aziende iniziano a tagliare posti di lavoro accentuando il rallentamento e la recessione economica.

Ti potrebbe interessare anche:

Stagflazione
Inflazione core

Rendimento a scadenza

Il rendimento a scadenza (yield to maturity o YTM) di un'obbligazione è il tasso d'interesse,  annualizzato e capitalizzato, che l'investitore si può aspettare di ricevere se detiene l'obbligazione sino a scadenza,  e rappresenta il tasso di sconto che rende equivalente i flussi di cassa futuri dell'obbligazione al suo prezzo di mercato Quindi, il rendimento a scadenza tiene conto sia del reddito prodotto dalle cedole distribuite sia del rendimento dato dalla differenza tra il prezzo d'acquisto ed il valore di rimborso. Per questo motivo,  il rendimento a scadenza dell'obbligazione ha una relazione inversa con il prezzo di mercato: maggiore il prezzo di mercato, minore sarà il suo rendimento a scadenza. 

Obbligazioni dual-currency

Le obbligazioni dual-currency sono obbligazioni che pagano cedole in una valuta diversa rispetto a quella utilizzata per il rimborso a scadenza. Questo tipo di obbligazioni sono solitamente emesse per finanziare attività estere.  Ad esempio, una piccola impresa italiana vorrebbe ampliare la propria attività in Giappone, ma essendo poco conosciuta nel paese del sol levante, l'emissione di un bond in Giappone avrebbe scarso interesse e l'azienda si troverebbe a pagare uno spread troppo alto. La soluzione potrebbe essere l'emissione di un'obbligazione dual currency in Italia, dove l'impresa è conosciuta e l'interesse a finanziarla è maggiore. L'azienda riceverà Yen giapponesi da investire in Giappone e pagherà periodicamente le cedole in Euro. A scadenza, l'obbligazione verrà rimborsata in Yen grazie ai flussi generati dall'attività giapponese.
Ti potrebbe interessare anche:

Currency option bond