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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2018

ICOs: Initial Coin Offerings

La mania per le criptovalute sta spingendo le start up a utilizzare nuove metodologie di raccolta di capitale per proseguire nella loro crescita: non più le IPOs (Initial Publc Offerings) ma le ICOs (Initial Coin Offerings). Initial Coin Offerings (ICOs): Cosa sono?  Le ICOs (Initial Coin Offerings) sono un metodo di finanziamento che molte start up stanno iniziando ad utilizzare per raccogliere capitale. La colonna portante di questo processo è sempre la tecnologia blockchain, la stessa sulla quale si fonda Bitcoin. Gli investitori investono il proprio capitale ed in cambio ricevono una nuova valuta digitale emessa dall'azienda che si sta finanziando. La nuova valuta emessa sarà la valuta che l'impresa utilizzerà per il proprio funzionamento interno e per vendere i propri prodotti e servizi. Se l'impresa ha successo, il valore della moneta virtuale da lei utilizzata dovrebbe salire, consentendo agli investitori di guadagnare non attraverso l'aumento del p

Obbligazioni high yield: cosa sono

Le obbligazioni high yield sono obbligazioni emesse da società considerate meno solide finanziariamente  rispetto alle emittenti investment grade. Le emittenti di obbligazioni high yield hanno una elevata leva finanziaria, flussi di cassa negativi, nessun vantaggio competitivo e prospettive di settore poco incoraggianti. Per questo motivo in passato le obbligazioni high yield erano chiamate obbligazioni spazzatura   (junk bonds).  Data la natura e caratteristiche del proprio business, le emittenti in questa categoria hanno un rischio di default maggiore rispetto alle emittenti più solide. I meriti creditizi sono dati da agenzie di rating specializzate, le cui principali sono Standard&Poor's, Moody's e Fitch. I rating speculativi sono quelli inferiori al BBB- e si delineano in: BB:  l'emittente è meno vulnerabile nel breve termine di altri emittenti con rating inferiori, ma è esposta a condizioni finanziarie, economiche ed operative che in futuro potrebbero causa

Fondi comuni di investimento: cosa sono

I fondi comuni di investimento sono un organismo d'investimento collettivo attraverso il quale è possibile investire in azioni, obbligazioni, immobili ed altri attivi finanziari. I fondi comuni di investimento permettono, con un investimento minimo relativamente basso, di avere una esposizione diversificata ed una gestione professionale. Il valore del fondo è il Net Asset Value (NAV), che viene calcolato giornalmente utilizzando il prezzo di chiusura dei vari strumenti presenti in portafoglio.  Il valore complessivo del fondo cosi calcolato viene diviso per il numero di quote esistenti, calcolando il NAV per ogni singola quota. Fondi comuni di investimento: costi Quando si investe in un fondo comune d'investimento, ci sono due livelli di costi: commissione d'ingresso:  è la commissione che viene pagata quando si effettua il primo versamento nel fondo. Questa è indicata come percentuale massima del valore dell'investimento (es. max 5%) nel KIID (Key Investor I

KODAK: dal rullino fotografico al KODAKCoin

Molte persone si ricorderanno di Kodak per la produzione di rullini fotografici, ma la società di Rochester ha deciso di cavalcare la tecnologia blockchain annunciando il lancio di KODAKCoin, una criptovaluta che permetterà ai fotografi di esercitare un maggior controllo sui diritti d'autore delle proprie immagini. Prima dell'annuncio il titolo scambiava a circa $3, per chiudere poco sotto i $7, con un guadagno di circa il 120% in poche ore.  KODAKOne e KODAKCoin KODAKOne è la piattaforma basata sulla tecnologia blockchain che gestirà le licenze delle fotografie, mentre KODAKCoin permetterà ai fotografi di ricevere il pagamento per l'utilizzo del proprio lavoro immediatamente ed in maniera sicura. La tecnologia blockchain permetterà di proteggere la proprietà intellettuale delle immagini registrate sulla piattaforma KODAKOne. Il KODAKCoin verrà emesso attraverso una Initial Coin Offering (ICO). KODAKOne e KODAKCoin permetteranno: di attribuire in maniera

Obbligazioni: sono ancora un porto sicuro?

Dopo anni di allentamento quantitativo, le principali banche centrali si preparano a normalizzare le politiche monetarie. Visto il contesto, è lecito domandarsi se le obbligazioni siano ancora un porto sicuro o invece rappresentino una fonte di rischio nel portafoglio. Obbligazioni a rischio? Il prezzo delle obbligazioni è inversamente correlato ai tassi d'interesse: a parità di condizioni, se i tassi d'interesse salgono, il prezzo delle obbligazioni scende. Se nel nuovo anno uno dei rischi principali riguarda la politica monetaria delle banche centrali, le obbligazioni, che siano governative, societarie o specualtive, verrebbero influenzate negativamente. L' azionario, sebbene i flussi di cassa futuri delle società verngano scontati a tassi maggiori e quindi vedano il loro valore attuale diminuire, ha una correlazione più indiretta con i tassi d'interesse. Che fare quindi? Alcune strategie alternative possono rappresentare una buona diversificazione del portafog