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Bitcoin mania: ritorno al futuro?



A inizio anno Bitcoin valeva intorno a $1.000. Maggiore regolamentazione, opinioni negative di importanti personaggi della finanza, avvertimenti di bolla, usi illetici e altri ostacoli sono stati superati in maniera formidabile. A ottobre Bitcoin ha superato $5.000 e vola verso i $6.000. Ma la sua esplosione ricorda qualcosa di familiare.



Bolle speculative: cosa sono?

Una bolla speculativa nasce da sentimenti fortemente positivi nei confronti di un determinato attivo finanziario, a cui viene accompagnata un apparente irrazionalità di massa, che fanno divergere di molto il prezzo dal suo valore intrinseco. La continua crescita di prezzo  è alimentata dalle aspettative degli investitori di ulteriori rialzi. Tipicamente il formarsi della bolla è più lento rispetto al suo scoppio.

Tulipomania

La Tulipomania è riconosciuta come la prima grande bolla speculativa. Nel XVII secolo, in Olanda, vengono introdotti i tulipani. All'epoca, i tulipani presentavano una caratteristica che nessun altro fiore aveva, ovvero un petalo di un colore molto intenso. In poco tempo, il tulipano si trasforma in uno status-symbol e un oggetto di lusso molto ricercato.
Con i tulipani che crescono in popolarità, i fornitori di fiori pagavano prezzi sempre più alti per i bulbi. Al culmine della bolla uno stesso bulbo veniva scambiato fino a 10 volte in un giorno ed il suo costo superava di quasi 5 volte il costo medio di una abitazione.

South Sea Company: Newton non riesce a misurare la follia dell'essere umano

Un'altra bolla speculativa degna di nota, in cui Isaac Newton perse gran parte dei suoi risparmi, riguarda la South Sea Company. Fondata nel 1711, la South Sea Company era una società britannica che aveva l'obiettivo di consolidare il debito inglese.
Con il consolidamento del debito, i detentori delle obbligazioni governative scambiavano i propri bond con azioni della South Sea Company. Gli interessi venivano pagati dal governo alla società, che a sua volta li girava ai propri azionisti sotto forma di dividendo.
La società ricevette dal governo britannico il monopolio del commercio con il sud america. Proprio questo monopolio fu al centro di numerosi voci sul potenziale valore del commercio con il nuovo mondo. Questo non fece altro che aumentare l'ottimismo ed inflazionare il prezzo delle azioni. 

.com: party like it's 1999

La crescita in valore del Nasdaq negli anni 1999-2000 è quella che comunemente rappresenta la descrizione di bolla. Internet si stava diffondendo  e gli investitori comprendevano che avrebbe cambiato il mondo, cosi spinsero le valutazioni delle azioni tecnologiche, il Nasdaq, a un livello irrazionale, non spiegabile anche dalle più rosee previsioni.
Nell'arco di 5 anni l'indice passò da 1000 a 5000, con il 1999 che vide salire l'indice da 2500 a 5000!
Il picco della bolla si ebbe nel marzo del 2000, con il Nasdaq che arrivò a 5132,52  e fini l'anno a 2470,52 punti, in ribasso di più del 50% rispetto al picco di marzo e in ribasso del 40% rispetto ad inizio anno. Nei successivi due anni e mezzo il valore era calato del 78%. 

Bitcoin: anatomia di una bolla?

I bitcoin sono una cripto valuta con il quale è possibile effettuare pagamenti tra utenti, acquistare beni e servizi o convertirli in altra valuta senza l'intervento di nessun intermediario. Con il bitcoin è possibile eseguire transazioni in maniera anonima anche se lo storico delle transazioni viene mantenuto attraverso la tecnologia blockchain. Ma chi emette i bitcoin?

Bitcoin si fonda su un sistema decentralizzato (peer-to-peer) dove non c'è una banca centrale che ne controlla l'emissione. I vari utilizzatori reperiscono i bitcoin attraverso il mining. I miners, coloro che generano i bitcoin, ricevono una commissione e un numero di bitcoin che con il passare del tempo arriva a 0. Infatti tutto il sistema è programmato per arrivare a un numero massimo di bitcoin in circolazione che sia aggira intorno ai 21 milioni.

Innovazione tecnologica

Le bolle iniziano molto spesso con una innovazione tecnologica che crea nuove opportunità in  un determinato settore dell'economia.

Ottimismo

Con l'innovazione tecnologica che si diffonde una fase di ottimismo segue. L' attivo finanziario soggetto del boom aumenta di valore. Gli investitori istituzionali iniziano ad investire.

Euforia

L'ottimismo si trasforma in euforia, nel quale il prezzo dell'attivo diverge notevolmente dal suo valore intrinseco. La razionalità lascia spazio all'irrazionalità. Il continuo aumentare di prezzo attrae l'attenzione degli investitori retail che estrapolano i recenti guadagni in un futuro lontano ed incerto.  I media iniziano a raccontare di come molte persone siano diventate ricche investendo pochi spiccioli. Tipicamente gli investitori iniziano ad utilizzare la leva finanziaria per generare un maggior guadagno.

Panico

Un evento anche apparentemente insignificante può far diminuire l'ottimismo degli investitori. La crescita del prezzo inizia a rallentare fino a fermarsi. Gli eventi negativi iniziano a moltiplicarsi e gli investitori iniziano a vendere. Il prezzo inizia a diminuire, e tutti coloro che hanno comprato l'attivo  "a leva" iniziano a liquidare le posizioni per far fronte alle cosiddette "margin call" dei propri broker. La discesa diventa troppo dolorosa da sopportare e gli investitori decidono di realizzare la perdita.

Bitcoin è passato da una fase di ottimismo ad una fase di euforia: i media iniziano parlarne sempre più, leggende di milionari che hanno investito in bitcoin si moltiplicano cosi come le teorie di come questo sia il nuovo paradigma delle transazioni finanziarie. Da inizio anno il suo valore è cresciuto di circa il 500% (cosi come le azioni collegate), ma il solo fatto che il prezzo diverga in maniera significativa dal suo valore intrinseco non significa che non possa continuare a farlo. Fino a quando gli investitori saranno ottimisti sul futuro del bitcoin, non c'è niente che fermi la loro immaginazione.

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